
Ore 08.13 – La Camera di Commercio Italiana in Messico (Ccim) e il ristorante María Ciento 38 uniscono le forze per portare a Città del Messico l’autentica anima gastronomica del Sud Italia con l’evento Palermo en la Santa María. Questa iniziativa inedita, prevista per il 26 febbraio 2026 alle 19:00, trasformerà una storica casona del XIX secolo nel quartiere di Santa María la Ribera in un angolo di Sicilia, celebrando la tradizione del cibo di strada come momento di incontro e condivisione culturale.
L’evento propone un’immersione nei sapori intensi e senza artifici che caratterizzano la cucina palermitana, storicamente legata alla vita quotidiana dei mercati e delle piazze. I partecipanti potranno gustare un menu a buffet curato dalla chef Antonietta Di Pasquale, conosciuta come La Nonna, originaria della Sicilia e custode di ricette tramandate da generazioni. Tra le specialità offerte spiccano le celebri arancine, la caponata, gli involtini di pesce spada e di melanzane, il cartoccio e il gattò di patate, accompagnati da vino e da un cocktail di benvenuto a base di limoncello artigianale.
Il cibo di strada siciliano, o cibo da strada, vanta radici antichissime che affondano nelle dominazioni greche, arabe e spagnole che hanno plasmato l’isola. A Palermo, mangiare per strada non è solo una necessità ma un vero rito sociale: dai mercati della Vucciria e di Ballarò emanano profumi di fritture e spezie che raccontano secoli di storia. Piatti come pane e panelle (frittelle di ceci) o lo sfincione (una pizza soffice e condita) sono nati come pasti poveri, ma ricchi di gusto, pensati per essere consumati in piedi, creando un legame immediato e informale tra le persone, molto simile alla cultura del taco e dell’antojito in Messico.
Il costo per partecipare all’evento è di 1.650 pesos, con biglietti disponibili unicamente in prevendita su Ticket Tailor per unirsi a questa celebrazione della convivialità tra Italia e Messico. Ospitato da María Ciento 38, a pochi passi dal Kiosco Morisco, l’appuntamento consolida il ruolo del ristorante come custode della cucina casalinga siciliana nella capitale.
Foto: compagniadeglichef.it










