
Ore 09.12 – L’azienda italiana Guala Closures, operatore di spicco nelle soluzioni di chiusura speciali per il settore delle bevande e farmaceutico, ha annunciato l’acquisizione delle attività produttive di tappi a vite in Messico di proprietà di Vinventions.
La società piemontese, che ha la sua sede legale e principale a Spinetta Marengo, in provincia di Alessandria, ed è controllata dal fondo d’investimento Investindustrial, consolida così la sua storica impronta manifatturiera sul territorio messicano. L’azienda, infatti, era già presente nel Paese dal 1979 e operava attivamente attraverso il grande stabilimento situato a San José Iturbide, nello stato di Guanajuato.
L’attuale operazione riguarda nello specifico il sito industriale di Rosarito. Inaugurato nel 2024, questo impianto all’avanguardia è specializzato nella realizzazione di chiusure in alluminio di formato 30×60 mm. Attualmente vanta una capacità installata complessiva che supera i duecento milioni di unità all’anno, con significative potenzialità di ulteriore espansione. L’obiettivo strategico dell’acquisizione è quello di creare un polo produttivo interamente dedicato a servire il fiorente mercato statunitense delle bevande alcoliche, concentrandosi in particolar modo su vino e distillati.
La cessione di questo specifico ramo d’azienda è stata concordata con Vinventions, gruppo belga riconosciuto per la produzione di soluzioni di chiusura per il mercato enologico.
Andrea Lodetti, amministratore delegato di Guala Closures, ha evidenziato l’importanza dell’accordo: «Questo investimento rappresenta una tappa fondamentale nell’avanzamento della nostra strategia di crescita per il mercato nordamericano». Il dirigente ha poi aggiunto: «Stabilire un sito di produzione dedicato in Messico, che si aggiunge al nostro grande stabilimento esistente a San José Iturbide, ci consente di essere più vicini ai nostri clienti statunitensi e rispondere in modo più efficace alle loro esigenze». L’iniziativa garantirà tempi di fornitura più brevi e un maggiore supporto commerciale alle aziende d’oltreoceano.
Foto: ilgiornaleditalia.it










