
Ore 05.49 – Il 22 e 23 marzo 2026 l’Italia è chiamata alle urne per un referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia. I cittadini italiani maggiorenni residenti all’estero e regolarmente iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) partecipano a questa consultazione votando in anticipo per corrispondenza.
Trattandosi di un referendum costituzionale (volto a confermare o respingere la legge costituzionale approvata in Parlamento il 30 ottobre 2025), non è prevista alcuna soglia minima di partecipazione: la riforma passerà o verrà bocciata in base a chi otterrà la maggioranza dei voti validi, indipendentemente dal numero di elettori che decideranno di votare.
Sulla scheda, l’elettore troverà la domanda se approvare o meno la revisione della Costituzione in materia di ordinamento giurisdizionale. Votare “Sì” significa confermare la riforma, votare “No” significa respingerla per mantenere l’assetto attuale.
Il significato delle modifiche ruota attorno a tre concetti principali:
Separazione delle carriere: stabilisce una divisione netta e definitiva tra i giudici (coloro che emettono le sentenze) e i pubblici ministeri (coloro che conducono le indagini e sostengono l’accusa), imponendo percorsi professionali totalmente separati fin dall’accesso in magistratura.
Sdoppiamento del Consiglio Superiore della Magistratura: prevede la creazione di due organi di autogoverno distinti (uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri), inserendo inoltre il metodo del sorteggio per la scelta di alcuni dei loro componenti.
Alta Corte disciplinare: istituisce un tribunale speciale e autonomo con l’esclusivo compito di giudicare le eventuali infrazioni disciplinari commesse dai magistrati, sottraendo questa funzione al Consiglio Superiore della Magistratura.
La procedura di voto per gli iscritti AIRE
I cittadini iscritti all’AIRE non devono recarsi alle urne fisiche, ma ricevono il materiale elettorale direttamente al proprio indirizzo di residenza. Il plico spedito dai Consolati contiene: un certificato elettorale, la scheda di voto, una busta piccola completamente bianca, un foglio illustrativo con le indicazioni per votare e restituire la scheda e una busta preaffrancata con l’indirizzo del Consolato.
Per esprimere la propria preferenza, è necessario tracciare un segno sul “Sì” o sul “No” usando esclusivamente una penna biro di colore nero o blu. La scheda votata deve essere poi inserita all’interno della busta piccola bianca, la quale va accuratamente sigillata. Questa busta anonima, insieme al tagliando staccato dal certificato elettorale, deve infine essere inserita nella busta più grande preaffrancata.
Le scadenze da rispettare
Affinché il voto sia considerato valido, i tempi di spedizione sono cruciali. La busta preaffrancata contenente la scheda votata deve essere spedita in modo tale da arrivare all’ufficio consolare di riferimento tassativamente entro e non oltre le ore 16:00 (ora locale) di giovedì 19 marzo 2026. Tutte le buste che perverranno al Consolato successivamente a questo orario esatto non verranno scrutinate e saranno distrutte. Chi non avesse ancora ricevuto il plico a casa è invitato a mettersi in contatto con il proprio Consolato per richiederne un duplicato.
La richiesta di duplicato potrà essere presentata di persona presso l’Ufficio consolare o inviata via posta elettronica ordinaria a consolare.messico@esteri.it utilizzando il modello disponibile qui e accompagnata da un valido documento di riconoscimento.
Gli elettori che richiederanno il duplicato del plico elettorale dovranno dichiarare di essere consapevoli delle responsabilità penali conseguenti al doppio voto, previste dall’art. 18, comma 2, della Legge 459/2001, secondo il quale: “Chiunque, in occasione delle elezioni delle Camere e dei referendum, vota sia per corrispondenza che nel seggio di ultima iscrizione in Italia, ovvero vota più volte per corrispondenza è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 52 euro a 258 euro”.
Effettuate le opportune verifiche, l’Ambasciata fornirà le necessarie indicazioni agli interessati per il rilascio del duplicato. Il duplicato potrà essere spedito all’indirizzo di residenza dell’elettore richiedente (se sussistono i tempi per la ricezione del plico) o rilasciato di persona, negli orari di apertura dell’Ufficio consolare dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00, nei giorni di apertura dell’Ufficio consolare.
Immagine: corinaldo.it










