
Ore 06.04 – In questa intervista esclusiva per Puntodincontro, l’Ambasciatore del Messico in Italia, Genaro Lozano, illustra la sua visione strategica per il rafforzamento del legame tra i due Paesi nel corso del 2026.
Con una missione iniziata da soli sei mesi, il capo della diplomazia del Paese nordamericano a Roma delinea un percorso che unisce rapporti culturali, cooperazione economica e una profonda attenzione ai connazionali residenti nella penisola.
Quali sono gli obiettivi per il 2026 dell’Ambasciata del Messico in Italia?
Per il 2026 la nostra agenda è ambiziosa e si articola attorno a tre grandi assi: cultura, economia e cooperazione accademica. In primo luogo, vogliamo consolidare la presenza culturale del Messico in Italia con l’apertura del primo Istituto Culturale del Messico in Italia, che abbiamo chiamato “Tina Modotti”. Vogliamo che il Modotti sia uno spazio permanente di dialogo tra le nostre società, dedicato a tutta la pluralità della cultura offerta da una potenza culturale millenaria come il Messico.
Allo stesso tempo, lavoriamo per rafforzare la cooperazione accademica con nuove cattedre per ricercatrici e docenti del Messico, così come per studenti che possano venire a conseguire una doppia laurea in Italia. Cerchiamo anche di rafforzare i legami tra le case editrici di entrambi i Paesi, specialmente nel quadro della Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara, dove l’Italia parteciperà come Paese ospite d’onore nel prossimo novembre.
Infine, stiamo dando impulso a un’agenda economica orientata a rafforzare le catene produttive condivise — dalla manifattura e il design fino all’agroindustria, le energie rinnovabili e l’innovazione tecnologica — in collaborazione con la Camera di Commercio del Messico in Italia. La nostra convinzione è chiara: cultura ed economia non sono ambiti separati, ma parti di una stessa strategia di futuro per una relazione che considero amorosa, culturalmente potente ed economicamente strategica.
Il commercio tra Italia e Messico non ha registrato crescita durante il 2025 rispetto all’anno precedente. A cosa attribuisce questa situazione?
Il commercio bilaterale tra Messico e Italia supera attualmente i 10 miliardi di dollari, il che riflette la forza strutturale della nostra relazione economica. In realtà, gli ultimi dati registrati del 2025 hanno mostrato un miglioramento rispetto al 2024. Tuttavia, in questo 2026 stiamo notando un avvio poco vigoroso a causa degli avvenimenti globali: la decelerazione di alcune economie europee, le tensioni nelle catene di approvvigionamento internazionali e il contesto geopolitico che ha colpito il commercio mondiale.
È importante precisare che l’Italia è il terzo partner commerciale europeo del Messico e il Messico è il secondo partner commerciale italiano in America, dopo gli Stati Uniti. Inoltre, il Messico è il principale mercato di riferimento per l’Italia in America Latina, il che sottolinea la rilevanza strategica di questa relazione. Abbiamo tutto per consolidare questo rapporto reciprocamente vantaggioso e strategico.
Esiste un enorme potenziale di espansione, particolarmente in settori come l’industria automobilistica, il settore aerospaziale, le energie rinnovabili, l’innovazione tecnologica e anche l’economia creativa. Siamo convinti che il commercio bilaterale riprenderà un sentiero di crescita sostenuta nei prossimi anni, specialmente a seguito della modernizzazione dell’Accordo Globale Messico-Unione Europea.
Esistono piani di investimento di imprese italiane in Messico nel quadro del Plan México annunciato dalla presidente Claudia Sheinbaum? In particolare, in che situazione si trova il progetto di Fincantieri per il porto di Progreso?
L’Italia è uno dei partner industriali più importanti del Messico in Europa e molte imprese italiane hanno costruito nel nostro Paese una presenza solida e a lungo termine. Nel contesto del Plan México, promosso dalla presidente Claudia Sheinbaum, esiste un grande interesse da parte del settore imprenditoriale italiano nell’ampliare la propria partecipazione in settori strategici come le infrastrutture, l’energia, la manifattura avanzata e l’economia verde.
Per quanto riguarda il progetto di Fincantieri, legato al porto di Progreso, nello stato dello Yucatán, i colloqui continuano ad avanzare nel quadro di un dialogo tecnico tra le autorità messicane e l’azienda italiana. Si tratta di un progetto di grande rilevanza per lo sviluppo logistico e marittimo del sud-est messicano, motivo per cui entrambe le parti stanno lavorando per trovare le migliori condizioni e le fasi della sua attuazione. La nostra priorità è che questi investimenti contribuiscano allo sviluppo regionale, alla creazione di occupazione, alla prosperità condivisa e al rafforzamento delle filiere industriali tra Messico e Italia.
Quanti messicani vivono attualmente in Italia, in quali zone del Paese e quali sono le loro attività principali? Il numero di messicani in Italia è cresciuto?
Attualmente risiedono in Italia più di 7 mila persone provenienti dal Messico. È una comunità relativamente piccola, ma molto dinamica e altamente integrata nella società italiana.
Una caratteristica molto particolare è che, quasi nella sua totalità, la comunità messicana in Italia è composta da donne arrivate per legami familiari o affettivi; per questo sottolineo sempre, con affetto, che la relazione tra Messico e Italia si fonda sull’amore, sulle storie di quelle famiglie italo-messicane che si sono formate attraverso una vera “migrazione dell’amore”.

La comunità si concentra principalmente in grandi città come Roma, Milano, Firenze, Napoli e anche in alcune regioni del nord e del centro del Paese. Le loro attività sono molto diverse: dall’ambito accademico e la ricerca universitaria fino all’imprenditoria, la ristorazione, il commercio internazionale, la promozione culturale e il lavoro domestico.
Tuttavia, c’è una tendenza che si sta sviluppando attualmente: negli ultimi anni il numero di messicani in Italia ha mostrato una crescita graduale, specialmente tra studenti, ricercatori e professionisti legati ai settori creativi e culturali.
La mia missione in Italia è iniziata appena sei mesi fa e in questo breve tempo ho viaggiato in tutto il Paese per incontrare la comunità messicana. Ho tenuto 14 incontri informali con le comunità di Roma, Palermo, Napoli, Firenze, Trieste, Udine, Pordenone, Genova, Rimini, Brescia e Milano. Nei prossimi mesi ho in programma di tornare a Firenze e a Napoli per realizzare dei consolati mobili, oltre a incontrare le comunità messicane di Bergamo, Bari, Ancona e Padova, tra le altre. Sono stato anche a San Marino e mi recherò a Malta e in Albania, tre Paesi in cui rappresento ugualmente il Messico e dove vogliamo avvicinarci alla comunità messicana e aumentare la presenza e gli interessi del nostro Paese.
La prima cosa che ho fatto al mio arrivo è stata aprire l’Ambasciata alla comunità messicana e realizzare una diagnosi delle sue necessità. La nostra politica estera è umanista, vicina alla gente, e questa è una priorità — qualcosa che, a quanto pare, alcune persone faticano a capire. Si tratta di una trasformazione reale guidata dalla Presidente Claudia Sheinbaum ed eseguita dal Cancelliere De la Fuente attraverso le Rappresentanze del Messico all’Estero. Ogni volta che incontro la comunità, ricordo loro che la Presidente invia loro un abbraccio e che siamo qui per rispondere alle loro necessità.
Quanti consolati onorari del Messico esistono in Italia? Ci sono piani per aumentarne il numero?
Attualmente il Messico conta 11 consolati onorari in Italia , che lavorano in coordinamento con l’Ambasciata a Roma per offrire assistenza alla comunità messicana e promuovere le relazioni economiche, culturali e accademiche tra i nostri due Paesi. Abbiamo appena riaperto quello di Firenze e inaugurato quello di Genova. Presto inaugureremo anche il primo in Albania.
Questi consolati onorari rivestono un ruolo molto importante perché consentono una presenza istituzionale capillare in diverse regioni del Paese e supportano sia i cittadini messicani sia le imprese e le istituzioni italiane interessate al Messico.
Al momento, la nostra priorità è consolidare e rafforzare la rete esistente, ampliandone le attività di promozione culturale, economica e turistica. Naturalmente, continuiamo a valutare l’evoluzione della presenza messicana in Italia e le opportunità di cooperazione bilaterale, pertanto non escludiamo la possibilità di ampliare questa rete in futuro, qualora se ne presentasse la necessità e individuassimo candidati ideali, con un profondo amore per il Messico e un forte senso di servizio verso la popolazione.

Foto: Ambasciata del Messico in Italia










