
Ore 06.36 – (chietitoday.it) Si è svolto a Roma l’incontro sulla situazione dell’azienda metalmeccanica MA, specializzata nello stampaggio e assemblaggio di componenti per l’industria automobilistica, che ha due stabilimenti ad Atessa. La direzione ha presentato ai sindacati Fim, Fiom, Uilm, Uglm, Fismic nazionali, il quadro generale di mercato che vede una flessione dei volumi produttivi.
Si registra una flessione del –20% rispetto al 2024 (379 unità), con impatto sul personale sul totale e nello specifico del 14% sui veicoli commerciali leggeri rispetto all’anno precedente, ma con una nota positiva per l’anno 2026 con un aumento di produzione di circa ventimila furgoni. Nei 5 stabilimenti italiani di Chivasso, Atessa 1 e 2, Melfi e Cassino e nel quartier generale di Rivoli, l’occupazione è passata a 1.099 dipendenti dai 1.230 del 2024
Il mercato automobilistico vede una contrazione dei principali marchi europei e un incremento dei marchi cinesi; una crescita delle motorizzazioni benzina ed elettriche; calo del diesel e del metano; andamento oscillante per gli ibridi; Gpl stabile ma in leggero calo.
La situazione industriale fa i conti con nessuna nuova commessa nel breve periodo, con una strategia orientata a fornitori a basso costo e maggiore internalizzazione di Stellantis della produzione. MA non è riuscita ad aggiudicarsi le ultime commesse messe a gara da Stellantis.
Ad Atessa 1 e 2 è prevista una riduzione dei lavoratori somministrati per ovviare alla perdita dei D-pillar diretti al Messico. La direzione aziendale ha proposto una armonizzazione tra i due centri produttivi di Val di Sangro per prevenire una richiesta di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria ed eventualmente un esubero del personale. Per questo motivo sulla lavorazione dei cantonali la proposta da discutere è il trasferimento di circa 22 lavoratori a MA1 per compensare la produzione e la fuoriuscita di lavoratori interinali. Questo trasferimento ha l’obiettivo di preservare il maggior numero possibile di posti di lavoro, saturando gli impianti e gestendo i due siti, con regime operativo previsto entro marzo.
C’è ottimismo sulla chiusura oramai prossima della procedura di composizione negoziata della crisi. «Abbiamo espresso l’esigenza di riprendere il confronto a valle della chiusura di composizione della crisi e della auspicata definizione del piano industriale di Stellantis e di Iveco» —commentano i sindacati— «di conseguenza il prossimo appuntamento nazionale è fissato per il 7 luglio 2026».
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