
Ore 09.37 – La solidità delle vendite all’estero del Messico apre nuove opportunità per incrementare il valore aggiunto dei prodotti nazionali, come evidenziato dal Consiglio Imprenditoriale Messicano per il Commercio Estero (Comce).
Secondo il presidente esecutivo dell’ente, Sergio Contreras, i risultati storici del 2025, con un record di 664,8 miliardi di dollari e un aumento del 7,6% sull’anno, confermano il ruolo trainante delle esportazioni, sebbene sia necessario tradurre questa forza in una maggiore crescita del Pil, stimata solo allo +0,39% per il 2025.
Il dirigente ha dichiarato: «Il Messico è una potenza esportatrice che occupa un ruolo di primo piano a livello globale ed è il principale partner commerciale degli Stati Uniti. Esporta più di 1,26 milioni di dollari al minuto. Inoltre, il Paese si posiziona tra le economie più aperte del mondo, con un commercio estero che equivale già al 75% del Pil, riflesso di un’alta integrazione nelle catene globali del valore».
Nonostante oltre il 90% delle vendite all’estero riguardi il settore manifatturiero, la dipendenza da componenti importati limita l’impatto sull’economia reale.
«Lungi dal rappresentare una contraddizione, questo scenario mostra opportunità concrete per rafforzare il contenuto nazionale, le filiere produttive e la generazione di maggior valore aggiunto all’interno del Paese», ha aggiunto Contreras.
In vista della revisione del T-MEC, l’obiettivo è integrare maggiormente le piccole e medie imprese nelle catene globali, specialmente nei settori automobilistico ed elettronico.
«Rafforzare la correlazione positiva tra esportazioni e crescita economica permetterà al Messico non solo di mantenere la sua posizione come leader nelle esportazioni, ma di trasformare questa forza in benessere e sviluppo a lungo termine per il Paese”, ha concluso.
Foto: eleconomista.com.mx










