
Ore 07.14 – Il fenomeno dell’emigrazione e i complessi intrecci del passato tornano al centro del dibattito letterario in un nuovo appuntamento rivolto alla comunità italiana in Messico. Domenica 28 giugno, alle ore 10:00, la piattaforma Zoom ospiterà una conferenza online per presentare il romanzo Heridas de agua. L’incontro, condotto in lingua spagnola dall’autrice italo-messicana Claudia Marcucetti Pascoli, indagherà vicende di sangue, migrazione e rivoluzione, intorno alle presenze storiche di italiani in Messico.
Il libro, tornato a disposizione dei lettori nel 2026 con una seconda edizione dopo la prima uscita del 2012, riporta il pubblico nel centro di Tacubaya, a Città del Messico. L’asse del racconto è il Molino de Santo Domingo, una struttura eretta da Hernán Cortés che diventa testimone delle vicende di chi ha abitato i suoi spazi. La trama segue Gioconda Cattaneo, una giovane donna italiana sbarcata in Messico verso la fine del diciannovesimo secolo per contrarre matrimonio. All’interno del mulino la donna muore e, dal suo stato di limbo, ricostruisce il proprio vissuto: un’unione consumata dall’ambizione e il rapporto con José Yves Limantour, ministro delle finanze di Porfirio Díaz. La narrazione include figure dal basso come Fortunato Imana, un operaio e migrante italiano le cui azioni si intrecciano con i movimenti sociali dell’epoca. Negli anni, l’edificio osserva la caduta del regime porfirista e la Rivoluzione, spingendosi fino alla fine del ventesimo secolo, quando nuove vite lo riattivano.
Il volume tratta argomenti profondi come lo sradicamento, la colpa, la possibilità di riparazione e il concetto di eredità. L’autrice definisce la sintesi della sua opera in un passaggio in cui si legge che «l’architettura è memoria; l’acqua, ferita; e il passato, una forza che insiste».
Claudia Marcucetti è nata a La Spezia, in Italia. A tredici anni è arrivata in Messico, dove ha imparato lo spagnolo e in seguito ha ottenuto la cittadinanza messicana. Dopo essersi laureata in architettura nel 1992 e aver avviato uno studio professionale, nel 2002 ha lasciato il settore edile per dedicarsi alla letteratura. Ha firmato sette volumi, tra cui romanzi e raccolte di interviste. Parallelamente, lavora in diversi mezzi di informazione televisivi e stampati, all’interno dei quali gestisce spazi dedicati alla recensione e alla diffusione letteraria.
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