
Ore 05.36 – L’Ambasciata d’Italia in Città del Messico ha rafforzato la propria struttura con l’inaugurazione di un Ufficio della Guardia di finanza. A partire dallo scorso 24 aprile, il Colonnello Paolo Brucato ha assunto l’incarico di Esperto del Corpo presso la sede diplomatica. Tale scelta rappresenta un segno tangibile dell’importanza che assume per l’Italia il potenziamento delle relazioni bilaterali con il Messico nei settori della sicurezza economico-finanziaria.
La possibilità di destinare proprio personale all’estero rientra nelle previsioni di cui all’articolo 4 del decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 68, che permette alla Guardia di finanza di sviluppare forme di cooperazione per il contrasto delle violazioni in materia economica e finanziaria, a tutela del bilancio dello Stato e dell’Unione europea. L’apertura della sede in Messico si inserisce in un più ampio quadro di relazioni con l’America Latina, dove il Corpo è già presente in Paesi come Argentina, Brasile e Panama. Attualmente, la rete estera conta 30 Ufficiali operativi nelle missioni diplomatiche e presso diverse organizzazioni internazionali.
La Guardia di finanza, fondata nel 1774, è una forza di polizia economico-finanziaria a ordinamento militare, con specifiche competenze nei settori del contrasto alle frodi fiscali, al riciclaggio di capitali, ai fenomeni di corruzione e alla contraffazione. Dal 2017, il Corpo esercita, inoltre, funzioni esclusive di polizia del mare, operando a contrasto dei relativi traffici illeciti.
In un contesto globalizzato, la criminalità economico-finanziaria sfrutta la facilità con cui il denaro circola tra Paesi e la possibilità di occultarne i relativi proventi illeciti in paradisi fiscali. Per tale motivo, la cooperazione internazionale diventa un elemento essenziale per porre in essere un’efficace strategia di contrasto. In tale ottica, la presenza dell’Ufficiale del Corpo in Messico mira, tra l’altro, a sviluppare forme di cooperazione volte a tracciare i flussi finanziari di provenienza illecita, secondo il metodo “follow the money”, ideato dal giudice Giovanni Falcone.
L’Esperto, sotto la direzione dell’Ambasciatore italiano, promuoverà inoltre iniziative di assistenza tecnica e scambio di buone pratiche tra i funzionari dei due Paesi.
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