L’Italia modifica la rappresentanza politica dei cittadini all’estero

L'Italia modifica la rappresentanza politica dei cittadini all'estero / Foto: ANSA

Ore 17.23 – In Italia, la Camera dei deputati ha approvato a scrutinio segreto, con 203 voti favorevoli e 113 contrari, un emendamento del centrodestra alla legge elettorale che modifica profondamente la rappresentanza politica degli italiani residenti all’estero. Il testo, a prima firma di Augusta Montaruli, riduce drasticamente le attuali aree geografiche di riferimento.

Se la riforma dovesse superare l’esame del Senato e completare l’iter per l’approvazione definitiva, per l’elezione della Camera le attuali quattro ripartizioni (Europa, America Meridionale, America Settentrionale e Centrale, e Africa-Asia-Oceania-Antartide) scenderanno a due: l’Europa da una parte e il resto del mondo accorpato in un’unica maxi-area dall’altra. Per il Senato, invece, le quattro ripartizioni verranno del tutto cancellate in favore di un collegio unico globale.

L’Aula ha respinto tutti gli otto subemendamenti presentati dal Partito Democratico. Secondo il relatore Angelo Rossi (Fratelli d’Italia), la riforma è necessaria perché «non c’è uguaglianza del voto» tra gli iscritti AIRE: la riduzione del numero dei parlamentari avrebbe infatti di fatto trasformato il sistema da proporzionale a uninominale.

Dura la reazione del Pd. Il deputato eletto all’estero Nicola Carè ha definito la norma «uno scippo di democrazia» e «una vergogna istituzionale». Accorpare continenti con esigenze totalmente diverse in un unico collegio mondiale per il Senato renderà impraticabile il legame tra eletti ed elettori. «Nella vostra geografia elettorale Sydney, Tokyo, Buenos Aires e Johannesburg sono praticamente quartieri confinanti», ha attaccato Carè, accusando la maggioranza di voler cambiare le regole per sopperire alla mancanza di candidati radicati nei vari territori. «Invece di guadagnarvi i voti, cambiate le regole. Gli italiani all’estero non sono il bancomat dell’export», ha concluso il parlamentare dem.

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