L’AEMI punta alla creazione del “Sistema Messico” in Italia

Ore 07.25 – «Continueremo ad ampliare la comunità AEMI agli operatori che già collaborano o sono interessati ad avviare una relazione con il Messico. Il nostro obiettivo in questa fase strategica è quello di costituire la prima Camera di Commercio Messicana in Italia, una struttura permanente che renda costanti e continue le relazioni tra l’Italia e il Messico, per ampliare non solo i flussi commerciali ed economici, ma anche la cooperazione in ambito culturale, turistico, scientifico, accademico e sportivo».

Sono le parole di Letizia Magaldi, presidente dell’Associazione Economica del Messico in Italia (AEMI), in occasione dell’assemblea dei soci e presentazione pubblica dell’associazione al mondo imprenditoriale e istituzionale svoltasi alcuni giorni fa presso l’Ambasciata del Messico a Roma.

Magaldi è stata affiancata dal presidente onorario Carlos Garcia de Alba, ambasciatore del Messico in Italia, dal segretario Paolo Ruffato, direttore generale in Italia della multinazionale alimentare messicana Gruppo Bimbo, e dalla direttrice Cecile de Mauleon.

In un videomessaggio è intervenuta anche Luz Maria de la Mora, sottosegretaria al Commercio Estero presso il ministero messicano dell’Economia, che ha affermato: «L’Italia è il 13° partner commerciale del Messico a livello globale, mentre il Messico è il principale mercato in America Latina per i prodotti e servizi italiani. Gli scambi bilaterali superano i 6 miliardi di dollari. Per questo, l’AEMI ha un importante ruolo come spazio di dialogo e scambio di idee, progetti e proposte a livello di sistema Paese al fine di rafforzare ulteriormente le relazioni tra le due nazioni con un approccio multidisciplinare e multisettoriale. Celebro il lavoro svolto dall’Associazione in un solo anno di vita e mi auguro la sua pronta costituzione come prima Camera del Messico in Italia».

La platea era composta da tutti i soci, nonché da imprese e istituzioni interessate alla cooperazione bilaterale Italia-Messico. L’AEMI è stata costituita nell’ottobre 2020 da un gruppo di sette piccole, medie e grandi imprese, con l’obiettivo comune di consolidare ed estendere i legami industriali, commerciali, culturali, turistici, scientifici ed accademici tra i due Paesi. A meno di un anno dalla costituzione conta oggi 21 medie e grandi aziende italiane e messicane. Nel frattempo si sono uniti alla squadra del Consiglio direttivo Aldo Davoli di Campari, Marco Nicoli di Tesi Group, Giovanni Sabino di Fiorucci (Campofrio) e Diana Beltrán di Meita S.r.l..

In questa fase iniziale, l’associazione ha deciso di istituire tre gruppi di lavoro relativi ai settori Tecnologia, Agroalimentare e Turismo. Tre comparti industriali che offrono grandi spazi per crescere, ha sottolineato la presidente Magaldi, che è anche vice presidente di Magaldi Power, azienda leader di impiantistica per il trasporto di materiali ad alta temperatura e tecnologie di stoccaggio per le energie rinnovabili, con una forte vocazione all’innovazione tecnologica, alla sostenibilità ambientale e all’internazionalizzazione. Magaldi Power, fondata nel 1929, è presente in Messico da più di 15 anni con circa 40 impianti.

L’obiettivo principale dell’AEMI è creare la prima Camera di Commercio Messicana in Italia, un percorso che impiegherà 18–24 mesi. L’associazione ha un programma molto ampio di incontri e punta a promuovere una missione di “Sistema Messico-Italia” nel 2022.

Ma «il nostro lavoro non terminerà con la creazione della Camera di Commercio, anzi. L’obiettivo è quello di creare il Sistema Messico in Italia», ha detto l’Ambasciatore Carlos Garcia de Alba, ricordando le recenti stime della CEPAL per la crescita del Messico: «l’agenzia prevede che l’economia crescerà del 6,2% e la colloca tra le nazioni latinoamericane che avranno l’espansione più alta nel 2021». Numeri che dimostrano il potenziale dell’economia messicana nel periodo post-covid.

Il Messico è la 15ª economia mondiale per PIL e la seconda più importante in America Latina (Banca Mondiale, 2020), gli anni pre-pandemia hanno visto una crescita costante di +2% del PIL. È l’undicesimo esportatore a livello mondiale e il primo dell’America Latina (OMC, 2020).

Il Paese è una piattaforma logistica mondiale, tramite 14 accordi di libero scambio con le principali economie del mondo in America, Europa e Asia che lo collocano in una posizione di accesso preferenziale a 50 nazioni. Lo scorso 1° Luglio 2020 è entrato in vigore l’accordo di libero scambio Messico, Stati Uniti e Canada (TMEC), rinforzando il precedente Nafta che fa diventare ancora di più il Messico porta d’accesso privilegiata al mercato nordamericano.

In questo quadro, le relazioni economiche tra Italia e Messico sono particolarmente solide, ancor di più dopo la recente modernizzazione dell’Accordo Globale Messico-UE che assicura una linea preferenziale al commercio tra l’Italia e il Messico. L’accordo elimina i dazi del 99% sullo scambio commerciale tra il Messico e l’UE, di cui l’86% corrisponde alla industria agroalimentare compreso il riconoscimento di 64 denominazioni di origine italiane. Per la prima volta il Messico aprirà le gare d’appalto pubbliche a livello statale.

Letizia Magaldi e Carlos García de Alba