Il bicentenario dell’indipendenza messicana nella piazza che ricorda la costituzione spagnola

Ore 05.57 – La Plaza de la Constitución, popolarmente conosciuta come El Zócalo, è la piazza principale di Città del Messico e una delle più grandi del mondo (195 x 240 m). Il suo nome ricorda la Costituzione di Cadice, promulgata nel 1812 in Spagna, che stabiliva il suffragio universale maschile indiretto, la libertà di industria, la libertà di stampa e concedeva la cittadinanza spagnola a tutti i nati nei territori della colonia, senza limiti continentali.

Paradossalmente, proprio questo luogo, che celebra una Magna Carta iberica, è stato teatro ieri sera della celebrazione del bicentenario dell’indipendenza del Messico dalla Spagna, In un anno in cui si ricorda anche il 500° anniversario della conquista di Tenochtitlan da parte di Hernán Cortés.

Un grande spettacolo storico ha segnato i festeggiamenti alla presenza del presidente Andrés Manuel Lopez Obrador, di leader dell’amministrazione pubblica messicana e di rappresentanti di altri Paesi, tra cui una delegazione italiana guidata dal sottosegretario agli Esteri Benedetto della Vedova.

Con l’occasione il Paese nordamericano celebra un terzo avvenimento centenario: i 700 anni dalla fondazione di Tenochtitlan.

Il 27 settembre segna la commemorazione dell’“ingresso trionfale” dell’esercito insorto a Città del Messico nel 1821, considerato l’evento fondatore dell’indipendenza messicana. «Ciò che successe quel giorno, 200 anni fa, segnò per sempre la nostra separazione politica dalla Spagna», ha detto il presidente in un messaggio alla nazione.

In uno spettacolo di circa due ore trasmesso da catene televisive e reti sociali con fuochi d’artificio, musica ed effetti di luce sono stati ricostruiti diversi episodi della storia del Paese, dalle culture preispaniche alla Guerra d’Indipendenza (1810-1821).

Il presidente del Messico López Obrador con il sottosegretario Della Vedova, il generale Riccardi e l’ambasciatore De Chiara al ricevimento conclusivo delle celebrazioni del bicentenario