L’Italia apre 6 corridoi turistici. Gli operatori: «Vogliamo anche il Messico»

Ore 04.19 – Il ministro italiano della Salute, Roberto Speranza, ha firmato un’ordinanza che istituisce in via sperimentale, e con precisi protocolli di sicurezza, i corridoi turistici “Covid-free”.

Si parte al momento con 6 destinazioni: Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana ed Egitto (Sharm El Sheikh e Marsa Alam) e fino a Gennaio 2022 salvo proroghe. «Ci sono molte altre destinazioni che il settore vorrebbe riaprire» —ha detto il presidente e amministratore delegato del Gruppo Alpitour, Gabriele Burgio— «parlo di Capo Verde, parlo di Madagascar o Zanzibar, Messico, Cuba… Ci arriveremo».

L’apertura di questi corridoi significa che tutte le persone con Green Pass covid-19 sono autorizzate a viaggiare verso queste zone per motivi turistici.

«I soggetti in partenza dal territorio nazionale» —si legge nell’ordinanza— «sono tenuti a presentare all’atto dell’imbarco la certificazione di essersi sottoposti nelle 48 ore precedenti a test molecolare o antigenico» e qualora il soggiorno fosse «pari o superiori a sette giorni a ulteriore test nel periodo del soggiorno».

Una volta rientrati in Italia non ci sarà più l’obbligo di isolamento fiduciario, ma si dovrà soltanto sottoporre ad un tampone molecolare o antigenico una volta sul territorio nazionale.

I soggetti sono esentati da isolamento fiduciario presentando all’atto dell’imbarco dal Paese estero un test negativo effettuato nelle 48 ore precedenti e facendo un ulteriore test in arrivo all’aeroporto nazionale.

Istituito tavolo tecnico al ministero

Per monitorare i nuovi corridoi turistici sperimentali è stato istituto al ministero della Salute un tavolo tecnico di coordinamento in cui siedono anche rappresentanti di altri dicasteri (Turismo e Affari esteri) e rappresentanti delle aziende turistiche e delle società aeroportuali.

Operatori turistici soddisfatti, ma chiedono ulteriori aperture

«Accogliamo con favore il segnale positivo sui corridoi turistici Covid-free: adesso bisogna fare in modo che questo sia solo un primo passo verso la rapida riapertura complessiva delle mete extra Ue dove è possibile da subito viaggiare in sicurezza, come previsto in altri paesi dell’Unione Europea», hanno scritto i rappresentanti di categoria in una nota congiunta.