Premiato il chimico italiano Balzani:
«Insensata la crescita economica che ignora i limiti del pianeta»

Ore 18.24 – Arriva all’indomani del Nobel per la chimica l’assegnazione ad uno scienziato italiano di un importante riconoscimento scientifico internazionale. Il chimico Vincenzo Balzani, professore emerito dell’Università di Bologna, è stato insignito del premio Unesco-Russia Mendeleev per la chimica per «il suo eccezionale contributo allo sviluppo scientifico nella chimica di base e per l’impegno profuso, lungo tutta la carriera, nella promozione della cooperazione internazionale, dell’insegnamento ai giovani e dello sviluppo sostenibile».

Il premio premio Unesco-Russia Mendeleev mira a sensibilizzare sull’importanza delle discipline scientifiche per poter consolidare l’esistenza di società pacifiche e prospere. Il riconoscimento, quest’anno alla sua prima edizione, è stato creato per favorire il progresso, la divulgazione della scienza e la cooperazione internazionale e viene assegnato ogni anno a due studiosi.

Vincenzo Balzani è membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei e dell’Accademia Nazionale delle Scienze, è stato insignito di decine di prestigiosi premi nazionali e internazionali e di due lauree honoris causa dalle Università di Friburgo e Shanghai.

Numerosi suoi allievi rivestono posizioni di grande rilievo in università e centri di ricerca in tutto il mondo. È Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Il chimico italiano ha speso una quantità enorme di tempo ed energie per stabilire «un dialogo aperto con la società a tutti i livelli» e per decenni ha dedicato alcune ore del programma del corso universitario di fotochimica al tema della pace.

Non solo. Lo scienziato ha tenuto centinaia di conferenze nelle scuole primarie e secondarie, nelle università e in eventi pubblici di ogni tipo sui temi della scienza, dell’energia, delle risorse e delle responsabilità morali degli scienziati.

Questa incessante attività gli è valsa il Premio Internazionale Primo Levi, che «rende onore agli scienziati che promuovono i diritti umani e il dialogo tra la chimica e la società». In anni recenti, inoltre, ha svolto anche «un’opera encomiabile nella società per sottolineare l’urgenza della transizione energetica dai combustibili fossili alle energie rinnovabili» e «l’insensatezza di una crescita economica che ignori i limiti fisici del pianeta Terra».