Quattroruote: vetture recuperate con LoJack in Italia e in Messico

Quattroruote: vetture recuperate con LoJack in Italia e in Messico

Ore 12.17 – Quarantesimo anniversario per CalAmp, la società di telematica statunitense che controlla il sistema di recupero di veicoli rubati LoJack. Per l’occasione, il mensile italiano di automobilismo Quattroruote —fondato nel febbraio 1956— ha pubblicato un articolo in cui fornisce alcuni dati sulle vetture rintracciate utilizzando questo sistema in Italia e in Messico.

Il “compleanno” di CalAmp —si legge nel testo— si festeggia con 1,33 miliardi di euro di auto rubate recuperate in tutto il mondo, di cui 209 milioni di euro in Italia e 340 milioni di euro in Messico.

In Messico il valore dei recuperi nel 2020 è stato di 22,3 milioni di euro, con i modelli più rubati che sono stati la Volkswagen Vento, la Jetta e la Seat Ibiza. Purtroppo nel Paese nordamericano l’82% dei furti è stato realizzato a seguito di episodi di violenza e minacce, con il restante 18% realizzato dalla manomissione dei sistemi keyless, compresi gli attacchi a relè, la clonazione e i sistemi di deviazioni delle chiavi, con cui i ladri dirottano il segnale così da sbloccare a distanza le porte e avviare il motore.

Nel Bel Paese, grazie ai sistemi di LoJack Italia, si sono recuperati veicoli per oltre 38,4 milioni di euro, con Fiat Panda, Fiat 500X e Toyota RAV4 i veicoli più rubati. Il furto di vetture sportive ha costituito il 41% del totale nella seconda metà del 2020, mentre l’82% ha riguardato auto dotate di sistema senza chiave.

«Mentre i ladri di tutto il mondo elaborano metodi sempre più sofisticati per mettere a segno il furto delle automobili, i nostri clienti sono rassicurati dal sapere che le nostre soluzioni tecnologiche li aiutano a proteggere i loro investimenti e a prevenire le perdite. Siamo orgogliosi di poter fare la differenza e di aiutare a creare comunità più sicure in ogni Paese in cui siamo attivi», commenta il vicepresidente di LoJack Emea e amministratore delegato di LoJack Italia Maurizio Iperti, che sottolinea: «Abbiamo lavorato per migliorare le nostre soluzioni di intelligenza connessa rispondendo alle sfide delle nuove forme di mobilità, per fornire consapevolezza, tecnologie e supporto sempre più efficaci alle case automobilistiche, ai proprietari di flotte aziendali, alle agenzie di noleggio e ai conducenti».

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