Ucraina, si contano già a decine le vittime

Ucraina, si contano già a decine le vittime

Ore 08.47 – Si contano già a decine le vittime dell’attacco russo in Ucraina.

Forze russe sarebbero entrate nel Paese da più punti della frontiera, anche da Bielorussia e Crimea.

Forti esplosioni e scontri sono stati riferiti a Odessa, Kharvik, Mariupol, Leopoli e a Kiev. Secondo la presidenza ucraina, «più di 40 soldati ucraini e circa 10 civili sono stati uccisi», e si contano anche 18 morti fra cui 10 donne, in un raid russo su Odessa. Sul fronte opposto sarebbero stati abbattuti «cinque aerei e un elicottero russi» e «circa 50 occupanti» sarebbero morti. Bloccata la navigazione nel mare d’Azov. Mosca annuncia: «Annientate le difese aeree» ucraine, ma denuncia «vittime civili nel Donbass», Kiev chiama i civili alle armi e fa appello alla donazione di sangue per i soldati feriti.

Il consigliere presidenziale ucraino Mykhaylo Podolyak afferma che ci sono pesanti combattimenti all’aeroporto di Hostomel, a circa 30 chilometri a nord-ovest di Kiev. Lo riporta Bloomberg. Mosca afferma di aver distrutto 74 obiettivi militari, incluse 11 piste d’atterraggio. Lo dichiara l’esercito russo.

Ferma condanna del segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. «La Russia ha attaccato l’Ucraina, è un atto brutale di guerra. Quello che aveva detto da mesi è successo. È un momento grave per noi, la guerra è in Europa. Nei prossimi giorni invieremo ulteriori forze sul fianco Est dove già sono state inviate migliaia di truppe. Dopo l’invasione della Russia di un Paese non alleato abbiamo attivato oggi il piano di difesa della Nato, che dà maggior autorità ai comandanti in campo. Noi siamo pronti, ma la nostra è un Alleanza preventiva, non vogliamo un conflitto. La Russia ha chiuso le porte ad una soluzione diplomatica».

«I Paesi alleati della Nato» —si legge nelle conclusioni del Consiglio Atlantico— «non accetteranno mai riconoscimenti illegali» da parte di Mosca. «Richiamiamo con urgenza la Russia a tornare indietro dal percorso di violenza e aggressione scelto». Nel corso della riunione del Consiglio Atlantico è stata approvato un ulteriore dispiegamento di forze di terra, acqua e aria sul fianco sinistro dell’Alleanza. È stata anche aumentata la prontezza di risposta dei contingenti.

«L’Ucraina si difenderà e vincerà. Il mondo può e deve fermare Putin: il momento di agire è ora»: così il ministro degli Esteri ucraino Kuleba dopo l’annuncio dell’operazione militare della Russia. «Putin ha lanciato un’invasione su larga scala dell’Ucraina: le nostre pacifiche città sono sotto attacco, questa è una guerra di aggressione», ha aggiunto Kuleba.

In Italia, tra domani e sabato, secondo quanto si apprende da fonti di governo, si potrebbe riunire di nuovo il Consiglio dei ministri per varare un decreto per un dislocamento delle truppe italiane, in linea con il dispositivo che sta mettendo in campo la Nato dopo gli attacchi russi in Ucraina. Le decisioni, viene sottolineato, sono subordinate al Consiglio superiore di Difesa, convocato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel pomeriggio.

Il Segretario Generale del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ambasciatore Ettore Francesco Sequi, ha convocato questa mattina su istruzioni del ministro Luigi Di Maio l’Ambasciatore della Federazione Russa presso la Repubblica Italiana, Sergey Razov. L’Ambasciatore Sequi —fa sapere la Farnesina— ha espresso al diplomatico russo la ferma condanna del Governo italiano per la gravissima, ingiustificata e non provocata aggressione di Mosca ai danni dell’Ucraina, che costituisce una chiara e netta violazione del diritto internazionale. L’ambasciatore di Mosca a Roma, Sergey Razov, scrive in una nota l’ambasciata russa, «ha espresso l’auspicio che, rispetto alla situazione ucraina, l’Italia mantenga quella politica ponderata che tradizionalmente caratterizza le relazioni bilaterali tra Russia e Italia» (ANSA).

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