La spesa militare tra il 1993 e il 2020: dati globali e di 10 Paesi

La spesa militare tra il 1993 e il 2020: dati globali e di 10 Paesi

Ore 18.47 – Nonostante il calo temporaneo del Pil mondiale per via della pandemia, la spesa militare globale nel 2020 ha continuato a crescere, mostrando notevoli incrementi rispetto agli anni precedenti. Qualcuno si aspettava che, durante una crisi sanitaria, si spendessero risorse soltanto nel comparto “sanità”. Così non è stato, a dimostrazione del fatto che il settore della Difesa viene considerato un settore strategico, di fronte al quale nessuno è indifferente. A darci prova di tutto questo è lo Stockholm International Peace Research Institute che annualmente fornisce dati sulle spese militari mondiali e sui trasferimenti internazionali di armi.

Nel 2020, la spesa globale militare stimata corrisponde a 1.981 miliardi di dollari: un aumento del 2,6% rispetto al 2019 e del 9,3% rispetto al 2011. Un numero record se si confronta questo dato con gli anni precedenti, fino alla Guerra Fredda. I principali Paesi che hanno registrato una maggiore spesa militare sono gli USA con 778 miliardi di dollari (+4,4% rispetto al 2019, -10% rispetto al 2011), Cina con 252 miliardi di dollari (+1,9% rispetto al 2019 e +76% rispetto al 2011), India e Russia con una spesa rispettivamente di 72,9 e 61,7 miliardi.

Anche nei Paesi UE si è registrato un aumento della spesa militare corrispondente nel 2020 a 378 miliardi di dollari (+4%). I Paesi a spendere maggiormente sono Francia e Germania, le cui quote di spesa girano intorno ai 50 miliardi. Ciò che emerge dal Rapporto è che alcuni Paesi come ad esempio l’Ungheria, hanno voluto aumentare la spesa militare “come parte di un pacchetto di stimoli finanziari in risposta alla pandemia”. Un aspetto interessante che da un lato fa capire come il Covid, per alcuni Paesi, è stato considerato una guerra, nel vero senso del termine, per cui era necessaria una “corsa agli armamenti”; dall’altro lato possibilmente c’è una idea sottostante secondo la quale un aumento della spesa militare possa essere associata ad una ripresa economica.

Nel contesto del conflitto che scuote il mondo dal 24 febbraio, è interessante notare —come si evince chiaramente dall’analisi del grafico che riportiamo di seguito— che proprio la Russia e l’Ucraina sono i due Paesi, tra i 10 analizzati in questo articolo, che nel periodo 1993-2020 hanno aumentato maggiormente la spesa militare in percentuale del prodotto interno lordo, raggiungendo livelli rispettivamente del 4,3% e 4,1% 15 mesi fa, che li collocano al primo e al secondo posto nel il gruppo di nazioni incluso nei dati (Russia, Ucraina, Stati Uniti, Italia, Messico, Cina, India, Francia, Germania, Ungheria).

Fonte: Stockholm International Peace Research Institute. Grafico: Puntodincontro

ENIT - Agenzia Nazionale del Turismo
Patronato ITAL Messico