Viaggi in Italia: le regole in vigore

Viaggi in Italia: le regole in vigore

Ore 10.10 – Per entrare in Italia le persone in arrivo dall’UE o dalla zona Schengen devono presentare il passenger locator form e una prova di vaccinazione completa, un certificato di guarigione dal Covid-19 o il risultato negativo di un test. Lo stesso vale per gli arrivi di persone provenienti da Paesi extra UE. Il test deve essere un test antigenico eseguito entro 24 ore dall’arrivo o un test PCR realizzato entro 48 ore dall’arrivo.

Per essere accettato il certificato di vaccinazione deve essere in spagnolo, italiano, inglese o tedesco e deve riflettere l’applicazione di uno dei vaccini approvati in Italia: Comirnaty (BioNTech e Pfizer), Nuvaxovid (Novavax), Spikevax (Moderna), Vaxzevria (AstraZeneca) e Janssen. Covishield, Fiocruz e R-Covi sono considerati equivalenti. La validità dei vaccini è di 270 giorni (9 mesi) dopo il completamento della serie di vaccinazioni primarie. I certificati di vaccinazione con dosi di richiamo sono validi fino a nuovo avviso.

L’utilizzo dei mezzi pubblici è consentito solo a coloro che sono stati vaccinati o sono guariti dal Covid-19. I viaggiatori che desiderano salire a bordo di voli, treni e imbarcazioni devono soddisfare uno di questi due requisiti o presentare un risultato negativo del test. Queste regole, tuttavia, verranno gradualmente eliminate ad aprile.

Regole per la vita quotidiana

Dall’11 febbraio è stato eliminato l’obbligo di mascherina all’aperto in Italia. Chiunque effettui il check-in in un hotel, visiti un ristorante, un bar, un museo, un teatro, una stazione sciistica, una piscina, una spa, un festival o un evento deve essere vaccinato o guarito di recente dal Covid-19. Le stesse regole si applicano ai negozi, dove però viene accettato anche un risultato negativo del test.

A partire dal 1 aprile, non saranno necessari documenti di questo tipo per effettuare il check-in negli hotel, entrare nei negozi, cinema, teatri, musei o utilizzare i mezzi pubblici. Dal 1 maggio saranno revocate anche le restrizioni per i ristoranti e i locali notturni.

L’uso della mascherina resta obbligatorio negli spazi interni e sui mezzi pubblici.

L’Italia classifica le sue Regioni in zone bianche, gialle, arancioni o rosse, a seconda del tasso di contagi. Ogni Regione e Comune può emanare norme igieniche per riflettere la situazione epidemiologica locale.

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