Zelensky in videocollegamento con il Parlamento italiano

Ore 11:10 – «L’Ucraina è il cancello per l’esercito russo e loro vogliono entrare in Europa, ma la barbarie non deve entrare». Dopo i videocollegamenti con i Parlamenti d’Europa, Regno Unito, Canada, Stati Uniti, Germania e Israele, il presidente ucraino Zelensky ha parlato oggi da Kiev alle Camere italiane, riunite a Montecitorio. Un’ovazione dei parlamentari italiani ha accolto la sua immagine in diretta proiettata sui video dell’Aula della Camera. Poco prima Papa Francesco aveva chiamato al telefono Zelensky, che nel corso della conversazione lo ha invitato in Ucraina. Dopo l’intervento del presidente ucraino ha preso la parola il presidente del consiglio dei minsitri Mario Draghi che ha detto: «L’Italia vuole l’Ucraina nell’Unione europea».

Mariupol come Genova, immaginatevela distrutta

«L’invasione russa sta distruggendo le famiglie, la guerra continua a devastare città ucraine, alcune sono completamente distrutte come Mariupol, che aveva mezzo milione di abitanti. È come Genova, immaginate Genova completamente bruciata» ha detto il presidente ucraino che, come nei sui precedenti discorsi ai parlamenti occidentali, ha dimostrato una grande efficacia nella scelta delle immagini e delle citazioni. Ad ascoltare il suo intervento (12 minuti in tutto) la presidente del Senato Elisabetta Casellati, il presidente della Camera Roberto Fico, il premier Mario Draghi, l’ambasciatore ucraino, Yaroslav Melnyk, e i parlamentari. Non tutti, però. Alcuni, infatti, sono mancati all’appuntamento, o perchè in polemica aperta con l’iniziativa, o per marcare un distinguo personale rispetto alla posizione sulla guerra presa dall’Italia e dai suoi principali partiti politici.

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