Scultori italiani a Città del Messico

Scultori italiani a Città del Messico

Ore 12.51 – Oggi alle ore 17 (ora del Messico centrale), il professor Martín Checa-Artasu —del dipartimento di Sociologia dell’Università Autonoma Metropolitana di Iztapalapa— narrerà aspetti poco conosciuti di alcuni scultori e scalpellini del marmo italiani che vissero o lavorarono a Città del Messico nel primo terzo del XX secolo.

Alcuni inviavano le loro opere dall’Italia, altri visitavano il Paese per eseguire i loro ordini ed altri ancora, stabilitisi nella capitale, svilupparono una notevole attività, soprattutto in relazione alla scultura funeraria.

Le biografie di questi artisti saranno lo spunto per conoscerne nel dettaglio le origini, gli aspetti familiari e le caratteristiche professionali, primo passo per un’analisi documentato delle loro creazioni.

Martín Checa-Artasu, nato a Barcellona nel 1969, fin da piccolo si è interessato di sapere come e chi aveva trasformato i luoghi e i paesaggi che vedeva e viveva. Per capirlo ha studiato storia e archeologia e ha conseguito un dottorato in geografia umana. Dopo un lungo percorso professionale in campo finanziario, ha ottenuto un master in gestione e amministrazione d’impresa e ha fondato la propria società di gestione culturale.

Nel 2006 è arrivato in Messico, dove è iniziata la sua carriera come professore e ricercatore presso l’Università di Quintana Roo, il Tecnológico de Monterrey (campus di Puebla), il Colegio de Michoacán e, dal 2010, l’Università Autonoma Metropolitana di Iztapalapa, dove attualmente è professore presso il dipartimento di Sociologia.

La conferenza si svolgerà presso la Biblioteca Jaime Torres Bodet del Museo de la Ciudad de México, con accesso limitato a 50 persone, e potrà essere seguita anche tramite il link: https://www.facebook.com/MuseodelaCiudaddeMexico.

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