Messico, respinta alla Camera la riforma dell’elettricità

Messico, respinta alla Camera la riforma dell'elettricità

Ore 00.14 – A Città del Messico, pochi minuti fa i deputati dell’opposizione hanno respinto la riforma all’elettricità del presidente Andrés Manuel López Obrador. È la prima volta che un’iniziativa sostenuta da Morena —il partito del presidente— e dai suoi alleati viene ribaltata.

I rappresentanti del Partito Rivoluzionario Istituzionale (PRI), Partito Azione Nazionale (PAN), Partito della Rivoluzione Democratica (PRD) e Movimento Cittadino (MC) hanno impedito al gruppo di maggioranza di raggiungere i 333 voti necessari per avallare la proposta ed hanno minacciato di ripetere il voto contrario per le altre riforme costituzionali —sul quadro normativo elettorale e sulla Guardia Nazionale— annunciate dall’Esecutivo «se continueranno con il loro atteggiamento arrogante».

La proposta è stata respinta con 275 voti favorevoli e 223 contrari. Il membro del PRI Carlos Miguel Aysa ha votato a favore, mentre il deputato del Partito Verde Ecologista del Messico (PVEM, membro del blocco di supporto di Morena), Andrés Pintos Caballero, ha votato contro. Laura Fernández (PRD) ha richiesto una licenza per competere per il governatorato di Quintana Roo e non ha sostituti.

La sessione è iniziata alle 11:15 stamattina e, dopo una pausa, è ripresa alle 14:56. Fin dall’inizio della discussione, il leader nazionale del PRI, Alejandro Moreno Cárdenas, ha annunciato che Morena avrebbe subito la «più grande» e «monumentale» sconfitta finora nella legislatura.

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