Venezia verso l’obbligo di prenotazione per visitare la città

Venezia verso l'obbligo di prenotazione per visitare la città

Ore 12.49 – Fine settimana di Pasqua da record per Venezia. Il turismo è ripartito con numeri quasi inediti riportati dai quotidiani locali: 160mila visitatori sabato, 140mila domenica e quasi 100mila a Pasquetta. Numeri eccezionali che, però, se non gestiti bene, possono portare la città nel caos. Il sindaco Luigi Brugnaro non a caso ieri ha parlato di prenotazioni obbligatorie per i turisti a partire dalla prossima estate.

«Oggi in tanti hanno capito che la prenotabilità della Città è la strada giusta da intraprendere, per una gestione più equilibrata del turismo», ha scritto su Twitter, rallegrandosi per la ripartenza del turismo in città. «Saremo i primi al mondo in questa difficile sperimentazione», ha aggiunto. Venezia si avvia dunque verso l’obbligo di prenotazione per i viaggiatori che vogliono visitare la città e, a partire dalla prossima estate, inizierà la sperimentazione.

Anche l’assessore al Turismo Simone Venturini è intervenuto affermando che, dopo i due anni di sofferenza per gli operatori del settore dovuta alla pandemia, i prossimi mesi saranno essenziali per mettere a punto la nuova piattaforma di prenotazione. «In sostanza» —ha spiegato— «chiunque arriverà a Venezia dovrà prenotare sull’apposito sito. Saranno esclusi i residenti della Città metropolitana, ma non i veneti. Partiamo in via sperimentale, saranno necessari aggiustamenti, integrazioni, lo sappiamo già, ma è l’unica strada possibile», ha concluso.

Il controllo e la registrazione di coloro che entrano a Venezia è possibile grazie alla sala di controllo collocata nel quartiere Tronchetto. Le prenotazioni per la città sono già attive, ma ad oggi sono gratuite. Dal prossimo anno sarà obbligatorio il pagamento del contributo di accesso. Al vaglio del consiglio comunale sarà inoltre portata la possibilità di introdurre sanzioni per coloro che non rispetteranno le prenotazioni.

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