Dopo l’arrivo di Agatha, 60% di probabilità di un ciclone nei Caraibi

Dopo l'arrivo di Agatha, 60% di probabilità di un ciclone nei Caraibi

Ore 02.27 – Dopo l’arrivo dell’uragano Agatha sulle coste dello Stato messicano di Oaxaca, stasera il Coordinamento statale della protezione civile (CEPCO) ha riferito che un primo rapporto preliminare indica frane sull’autostrada federale 175 Miahuatlán-Pochutla, una all’altezza di San José del Pacífico e un’altra nei pressi del ponte Jalatengo, entrambe nel comune di San Mateo Río Hondo. La Segreteria di Stato per le Infrastrutture, Comunicazioni e Trasporti (SICT) è già al lavoro per liberare le vie di comunicazione.

Vengono preliminarmente segnalati quattro comuni privi di alimentazione elettrica: San Agustín Loxicha, Pluma Hidalgo, Santo Domingo Ozolotepec e San Mateo Piñas.

A San Pedro Pochutla, l’unità medica di famiglia n. 33 dell’Istituto messicano della sicurezza sociale (IMSS) è stata danneggiata, alcuni alberi sono caduti ed è crollata una recinzione.

Il Servizio meteorologico nazionale (SMN) ha riferito che il ciclone si è indebolito fino a diventare un uragano di categoria 1 e che si mantengono le previsioni di piogge straordinarie nello Stato di Oaxaca, precipitazioni puntuali torrenziali in Chiapas; intense nelle zone di Guerrero, Tabasco e Veracruz e forti a Puebla, Campeche e Quintana Roo.

Intorno all’una di notte del 31 maggio, il SMN ha riferito che si prevede un’area di instabilità nei pressi della penisola dello Yucatan o nel nord-ovest del Mar dei Caraibi, con una probabilità del 60% di sviluppo di cicloni nei prossimi 5 giorni.

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