Italia-Messico: restituzione reciproca di beni culturali

Italia-Messico: restituzione reciproca di beni culturali

Ore 09.49 – Trenta reperti archeologici sequestrati dai Nuclei del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale in diverse regioni italiane —riconosciuti e autenticati dai funzionari del Museo delle Civiltà di Roma e dall’Instituto Nacional de Antropologia e Historia del Messico— sono stati restituiti oggi agli Stati Uniti Messicani nel corso di una cerimonia alla quale hanno partecipato il Generale Teo Luzi, Comandate Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Generale Roberto Riccardi, del Comando Tutela Patrimonio Culturale, Carlos García de Alba, Ambasciatore del Messico in Italia, e Andrea De Pasquale, Direttore dell’Archivio Centrale dello Stato Italiano.

Si tratta di tre statuette in terracotta appartenenti alla cultura Maya dello Stato di Campeche (VI-X secolo d.C) e a quella di Remojadas dello Stato di Veracruz (III-VII secolo d.C); due statuette di figure antropomorfe in argilla modellata della cultura Teotihuacana dell’altopiano centrale del Messico (III-VII secolo d.C) e di quella delle valli centrali di Oaxaca (XI-XVI sec. d.C.); diciassette reperti archeologici appartenenti alle culture Totonaca, Michoacana, Coyotlatelco, Zapoteca, Mixteca, Maya o afferenti al periodo preclassico, classico e postclassico mesoamericano; sei figurine antropomorfe in terracotta, argilla e pietra di piccole dimensioni, una collana in roccia e un vaso in argilla con decorazioni.

Verranno restituiti, invece, dal Messico all’Italia, 1.271 documenti che costituiscono l’archivio personale dello scultore italiano Ettore Ferrari, autore, tra le altre cose, della statua di Giordano Bruno a Campo dei Fiori a Roma.

«Un gesto concreto di diplomazia culturale» —ha dichiarato il ministro della Cultura, Dario Franceschini— che conferma l’impegno dell’Italia nel contrasto al traffico illecito di beni culturali e nella restituzione ai Paesi di provenienza del patrimonio di loro appartenenza».

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