Gianmario Strappati: il successo di un artista italiano nel mondo

Gianmario Strappati: il successo di un artista italiano nel mondo

Ore 18.04Abbiamo oggi il piacere di avere ospite della nostra redazione il solista italiano di tuba Gianmario Strappati, docente in Italia presso il Conservatorio di stato G. Verdi di Ravenna e in Argentina presso l’Instituto Superior de Música J. Hernández di Buenos Aires. Il concertista, Ambasciatore di Missioni Don Bosco, ha tenuto recital nei vari continenti ed è considerato uno dei più grandi interpreti al mondo del suo strumento: la tuba. Ricordiamo gli ultimi concerti presso: l’International Music Festival di Haskovo, la Bezisten Hall di Yambol (Bulgaria), l’Olympic Suite del Titanic Museum di Belfast per i 110 anni della tragedia del Titanic, a Praga presso l’Istituto italiano di cultura e a Lipsia presso la tomba di J. S. Bach. Parlaci delle emozioni che hai provato in questi momenti.

Suonare in un “luogo sacro” della musica come la tomba di J. S. Bach, nella monumentale Chiesa di San Thomas, è stata per me una grande opportunità che ho cercato di onorare con studio, ricerca e preparazione. Ho avuto occasione di suonare a Lipsia nel 2019 in occasione del 334esimo compleanno di J. S. Bach. L’ambiente del Bachmuseum ha fatto da cornice all’interpretazione della Suite di Bach per tuba sola. Ho avuto poi il piacere di trascrivere per il mio strumento queste opere originali per violoncello. Eseguirle nel luogo dove Bach riposa è stata la realizzazione di un sogno.

Ricordiamo tutti la tragedia del Titanic e la leggenda legata a quella notte e ai tanti personaggi. Hai suonato nell’Olympic Suite del Titanic Museum di Belfast in occasione del 110º anno della tragedia poi a Praga e in altri Paesi. Cosa ti porti dentro di queste straordinarie esperienze?

Nel marzo di quest’anno ho tenuto un recital presso l’Olympic Suite del Titanic Museum in Irlanda del Nord. L’iniziativa è stata organizzata dall’Istituto italiano di cultura di Edimburgo, dal Consolato generale d’Italia ad Edimburgo, dal Consolato onorario d’Italia in Irlanda del Nord, dai Comites di Scozia e nord Irlanda, in collaborazione con Missioni Don Bosco e il Titanic Museum di Belfast. In questo appuntamento, che ha visto il tutto esaurito, ho eseguito musiche di Puccini, Rossini, Donizetti, Mascagni, Mozart, Williams, De Federicis e Rosato, brano di quest’ultimo in prima mondiale dedicato alla “Nave dei sogni”. Una testimonianza musicale che entrerà a far parte della storia del Titanic. A Praga mi sono esibito presso la Cappella Barocca dell’Istituto italiano di cultura, proponendo un programma di autori italiani quali De Federicis, Bellini, Monti, Puccini, Marcello ed altri.  Un viaggio musicale dal Barocco al contemporaneo che ho condiviso con la storica dell’arte Marisa Milella e la pianista Mengchen Zuo. L’evento, organizzato dall’IIC di Praga, dall’ AIM (Associazione per l’Italia nel mondo) e dallo Studio Lovecchio, ha visto la partecipazione di numerosi italiani che ricordo in piedi e commossi durante la particolare versione dell’Inno di Mameli, brano di chiusura del recital.

Sei Ambasciatore di Missioni Don Bosco per la musica nel mondo, parlaci di questo messaggio che porti con la tua arte.  

Il messaggio di Missioni Don Bosco è fortemente legato al ruolo che la musica può avere soprattutto tra i giovani. Ricordiamo le bande musicali che il Santo fondò affinché potessero diventare un’opportunità educativa e un momento di aggregazione per tanti di loro. I salesiani, le suore e i coadiutori laici che permettono di realizzare il sogno missionario di Don Bosco sono uomini e donne, impegnati a diffondere nel mondo la loro opera educativa e formativa, con grande attenzione a chi è più vulnerabile e solo. Invito tutti i lettori a visitare il sito missionidonbosco.org., dove si possono trovare tutti i progetti. Nei numerosi recital, masterclass e interviste alle quali ho avuto l’onore di partecipare, ho parlato di tutto questo, affinché l’umanità potesse volgere uno sguardo ad ogni donna o uomo in difficoltà.

Sei docente di bassotuba presso il Conservatorio di Stato G. Verdi di Ravenna, ma anche presso l’Instituto Superior de Música J. Hernández di Buenos Aires per il corso online di tuba ed euphonium. Hai tenuto numerosi concerti e masterclass anche in Messico. Parlaci di queste attività.

Ho il piacere e l’onore di unire all’attività artistica internazionale un’attività di docente presso il Conservatorio statale di musica G. Verdi di Ravenna e presso l’Instituto Superior de Música J. Hernández di Buenos Aires, ma anche presso numerose istituzioni quali: il Conservatorio José Asunción del Paraguay, Bard College Conservatory of Music di New York, University of the Free State in Sudafrica, l’Universidad Nacional de Música di Lima, l’Escuela Superior de Música de Neuquen, ecc. dove tengo masterclass e concerti didattici. In alcuni di questi luoghi di grande cultura musicale ho eseguito celebri composizioni tratte dal repertorio solistico dei low brass, scritte da musicisti quali: V. Cosma, P. Sparke, F. David, J. Stevens, F. J. Haydn, E. Bozza, J. Horowitz, K. Penderecki, J. Williams, D. Gillingham, H. Tomasi, A. Vivaldi, F. Schubert, A. Holley, F. A. Martinez, L. Di Vora, P. Rosato, A. Cacciato, R. Pinelli, N. Paganini, P. Hindemith, J. Curnow, H. Pallhuber, A. Ponchielli, E. Picchi ed altri. Numerosi lavori degli artisti sopraccitati sono stati dedicati a me. In Messico ho tenuto concerti e masterclass in streaming presso: il Colegio de Artes Cemucver, l’Academia Renacimiento y Trinitate Philharmonia, l’Escuela de Música de León, l’Academia de Música F. Schubert, l’Escuela de Música InCrescendo, l’Escuela de Música J. S. Bach e, alcuni giorni orsono, per l’Academia de Música Rigoletto alla presenza di un pubblico numerosissimo che mi ha accolto molto calorosamente.

Vuoi rivolgere ai nostri lettori il tuo augurio come Ambasciatore della musica italiana nel mondo?

Con grande piacere, desidero rivolgere ai lettori di Punto d’Incontro gli auguri per un futuro di amore, pace e fraternità e che l’opera di Missioni Don Bosco sia per tutti noi una luce che illumina il cammino.

Nelle foto il concertista Gianmario Strappati in occasione dei recital sulla tomba di J. S. Bach a Lipsia e al Titanic Museum di Belfast.

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