Enel mantiene l’impegno in Messico

Enel mantiene l’impegno in Messico

Ore 14.25 – In un’intervista di Daniela Loredo pubblicata qualche giorno fa sul numero di luglio della rivista Energy21, Bruno Riga —che dall’inizio del 2021 ha preso le redini di Enel Green Power in Messico— afferma che, nonostante i cambiamenti di politica energetica introdotti dal governo del presidente Andrés Manuel López Obrador, l’azienda italiana mantiene il suo impegno per il Paese e a favore delle energie rinnovabili.

«Il mercato elettrico messicano è molto speciale per il Gruppo Enel» – sottolinea– «e personalmente lo ritengo ‘El Dorado’ delle rinnovabili, per la sua posizione geografica privilegiata. Utilizzando correttamente questo potenziale, si possono generare impatti positivi di grande valore per l’ambiente».

Enel Green Power è in Messico nel 2008 e dopo la creazione del Mercato Elettrico all’Ingrosso (Mercado Eléctrico Mayorista, MEM) —sorto a seguito della Riforma dell’Energia Elettrica del 2013 e attivo da gennaio 2016— si è strutturata con l’obiettivo di fornire le migliori soluzioni nella commercializzazione di energia ai grandi utenti. Oggi Enel è uno dei primi tre fornitori qualificati del MEM.

Riga riconosce i recenti cambiamenti nel settore elettrico messicano, ma sottolinea che il piano aziendale della società è a lungo termine. «Siamo arrivati ​​nel Paese con l’intenzione di contribuire allo sviluppo dei messicani e questo impegno non cambierà. Continueremo a lavorare attraverso l’innovazione, il talento e i nostri diversi strumenti», afferma.

Allo stesso modo, conferma che tutti i progetti sono attualmente in fase di sviluppo secondo il piano industriale e che gli impianti che non sono ancora in esercizio sono entrati in periodo di prova.

In merito all’intenzione del governo federale messicano di rinegoziare i contratti di autofornitura, l’ingegnere aerospaziale laureato presso l’Università di Pisa indica che al momento sono allo studio le nuove disposizioni e l’impatto che potrebbero avere sull’operatività della società.

Enel ha investito quasi quattro miliardi di dollari in Messico. Ha una capacità installata nel Paese di poco più di 2,9 gigawatt attraverso 19 impianti in 14 Stati della Repubblica: 52 megawatt di energia idroelettrica, 1.308 megawatt di energia solare e 1.625 megawatt di energia eolica, che danno all’azienda la quota del 17 per cento del mercato messicano delle rinnovabili.

Grazie ai loro oltre nove terawatt/ora (TWh) di produzione, queste strutture evitano ogni anno 4,5 milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, equivalenti a togliere quasi un milione di veicoli dalla strada o piantare più di 118 milioni di alberi.

Nell’aspetto sociale, l’azienda cerca di lavorare a fianco delle comunità locali per migliorare le loro opportunità di sviluppo. «Costruire un impianto non significa semplicemente assemblare turbine eoliche o pannelli solari, ma creare un tessuto sociale in grado di generare valore da solo», sottolinea Bruno.

Transizione energetica

Il cambiamento climatico è una realtà e per affrontarlo è essenziale contribuire al processo globale di transizione energetica.

«Il nostro pianeta è lo stakeholder principale: senza di esso non ci sarebbe nessuna battaglia da combattere, nessun futuro verde da raggiungere», afferma Riga.

In questa lotta, l’azienda si è posta l’obiettivo di anticipare di 10 anni il proprio impegno Net Zero (dal 2050 originariamente previsto al 2040), sia per le emissioni dirette che per quelle indirette. Inoltre, a livello globale e non oltre il 2030, il Gruppo Enel prevede di triplicare la potenzialità da fonti rinnovabili e raggiungere circa 145 gigawatt di capacità installata. «Ciò sarà possibile grazie a un investimento di 85 miliardi di euro», spiega il manager.

Con l’innovazione come motore di crescita per accelerare il proprio contributo alla transizione energetica, Enel Green Power Mexico ha recentemente installato il primo centro di controllo multitecnologico del Paese. Attraverso questa struttura sarà possibile sorvegliare e operare tutti gli impianti di produzione di energia dell’azienda al cento per cento da remoto e da un unico luogo: la Control Room situata nella capitale.

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