Vinciguerra: «L’Italia è vicina al Messico per cultura»

Ore 16.24 – Il 28 e il 29 luglio si svolge presso il Teatro di San Carlo di Napoli la Conferenza dei Direttori e delle Direttrici degli Istituti Italiani di Cultura (IIC) nel mondo, un’occasione di confronto sui principali temi della promozione culturale contemporanea del Bel Paese attraverso dibattiti, seminari e gruppi di lavoro.

L’incontro assume quest’anno un particolare rilievo in quanto celebra il 100° anniversario della nascita della rete degli IIC, il primo dei quali fu istituito nel 1922 a Praga.

«In America Latina e in particolare in Messico, l’Italia è un interlocutore privilegiato» —ha detto all’ANSA Gianni Vinciguerra, direttore dell’Istituto italiano di cultura a Città del Messico, a margine del congresso— «soprattutto per quanto riguarda la cultura. E il nostro istituto di cultura la rappresenta a 360 gradi attraverso il cinema, l’arte, la letteratura e anche le nuove forme di espressione, raccogliendo la sfida della contemporaneità senza dimenticare il radicamento profondo della cultura italiana in Messico».

«È facile per un giovane messicano aprirsi alla cultura e alla lingua italiane: siamo antropologicamente similari nel modo di vedere la vita, c’è una somiglianza di sapori, di modi di vivere, e questo ci fornisce una maggiore opportunità rispetto al vicino statunitense», ha aggiunto Vinciguerra.

«Il dialogo tra Messico e Usa» —ha spiegato— «è complesso, è fatto di emulazione e diffidenze. L’Italia si colloca in una posizione di dialogo e mediazione come Paese che ha una radice latina e per questo considerato vicino».

«Tra le diverse attività, l’Istituto ha lanciato quest’anno una campagna per l’arte contemporanea italiana: ogni anno ospiteremo 4 artisti italiani per 4-5 settimane di lavoro che termineranno con una mostra».

Patronato ITAL Messico