Zapatos Rojos, una coproduzione italo-messicana al Festival di Venezia 2022

Zapatos Rojos, una coproduzione italo-messicana al Festival di Venezia 2022

Ore 18.24 – Sarà presentato alla 79ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica —in concorso nella sezione Orizzonti Extra— Red Shoes (Zapatos Rojos), film drammatico diretto dal regista Carlos Kaiser Eichelmann e interpretato da Eustacio Ascacio, Natalia Solián, Phanie Molina y Georgina Tábora. Si tratta di una co-produzione italo-messicana con la partecipazione di 102 Distribution e BHD Estudios.

In un luogo sperduto tra le montagne nel nord del Messico, vive Artemio, un contadino che vede scivolare tra le proprie dita il suo desolato appezzamento di terreno e la sua stessa vita. Quando riceve una notizia sconvolgente sulla figlia che non vede ormai da anni, decide di partire per la città in cerca di verità e redenzione, ma si trova ad affrontare un mondo brutale, a lui completamente sconosciuto.

Il film affronta la tematica della redenzione spirituale, messa in luce dai due personaggi principali. Il titolo nasce da un elemento simbolico, le scarpe rosse, che rappresentano la lotta contro ogni tipo di abuso di genere e la denuncia contro la violenza sulle donne. Il movimento risale al 2009, quando l’artista messicana Elina Chauvet realizzò un’installazione artistica di scarpe rosse esposta nelle strade, nelle piazze, nelle scuole, nei palazzi del potere, in risposta all’ondata di femminicidi che ancora oggi sconvolge il Messico.

Red Shoes è sceneggiato dal regista con Jofra GG e Adriana González del Valle, con la fotografia di Serguei Saldivar Tanaca, montato da Omar Guzmán, con le musiche di della compositrice italiana residente in Messico Camilla Uboldi, la scenografia di Nohemí González Martínez, il trucco di Julissa Calderón e i costumi di Carolina Burbano.

«Un uomo» —sottolinea il regista— «deve superare una serie di ostacoli per recuperare tutto ciò che ama: la redenzione e il dolore sono temi universali che ci portano al massimo dell’estasi e della disillusione. Temi che i personaggi del film sono in grado di superare, facendo penitenza. Questa è una storia sul conflitto con i padri, argomento che interessa anche me da vicino: il film è infatti un piccolo tributo al mio stesso padre, a tutti i padri e ai rapporti che non siamo mai in grado di concludere. Una storia che mette anche in luce il duro contrasto tra il Messico rurale, luminoso quanto dimenticato, e il Messico urbano, vibrante e buio, doloroso e vivo».

102 Distribution è una società italiana di produzione, distribuzione e vendite internazionali, con sede a Roma. La linea editoriale si focalizza principalmente su prodotti internazionali di qualità, documentari, classici statunitensi, europei e latinoamericani e film indipendenti.

BHD è una società con sede a Città del Messico dedicata alla creazione di film basati sul design sonoro e musicale. Dopo un decennio di esperienza, i suoi direttori «continuano a credere nel suono come elemento essenziale per raccontare storie e creare emozioni, facendo della tecnica un ponte verso l’arte».

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