Felli: «Made in Italy e cultura Italiana risorse inesauribili»

Felli: «Made in Italy e la cultura Italiana risorse inesauribili»

INTERVISTA AL CANDIDATO DEL CENTRODESTRA ALLA CAMERA

Federico Felli è uno dei 4 candidati della coalizione di centrodestra alla Camera in America Settentrionale e Centrale. Conosciamolo meglio.

Raccontaci la tua storia personale e professionale di emigrazione. Chi è Federico Felli?

Sono un Abruzzese che vive a Toronto con la sua famiglia, mia moglie è italiana figlia di emigrati negli anni sessanta. Sono venuto in Canada per cogliere l’opportunità che offre questa terra per me e per i miei due figli. Per diversi anni sono stato dirigente in una azienda americana e ora sono socio in una attività manifatturiera nel settore alimentare.  Ho la passione per la politica che intendo come servizio alla Comunità atto a migliorare la qualità della vita delle persone. Nel 2019, con altri connazionali, abbiamo formato un gruppo di lavoro che da subito si è attivato con interrogazioni parlamentari sui disservizi consolari e attestato di validità della patente italiana, ma anche con partecipazione attiva negli organismi rappresentativi. Ora l’obbiettivo è il seggio in Parlamento per ottenere maggiore visibilità e potere decisionale, per curare gli interessi degli Italiani residenti in tutto il centro e nord America.

Gli italiani nel mondo sono una grande risorsa. Cosa faresti per valorizzarne il peso sia in Italia che nel paese di residenza?

Io penso che la Comunità degli Italiani nel mondo sia un grandissimo asset per l’Italia, non tutti i paesi hanno tale realtà, la sfida è saper trovare le giuste sinergie. Si parla molto di turismo delle radici, programma ministeriale molto valido, ma credo debba essere accompagnato dalla restituzione della cittadinanza a chi ingiustamente l`ha persa. È necessaria inoltre maggiore attenzione per gli Italo-discendenti che ambiscono al passaporto Italiano. Pensate a quanta Italia nel mondo potrebbe tornare ad avere come riferimento per i propri interessi la nostra patria. Credo che questo possa generare una spinta importante per l’economia Italiana e offrire valide opportunità nel contesto europeo per molti italiani di terza e quarta generazione. Il Made in Italy e la cultura Italiana sono risorse inesauribili che non temono concorrenza, neanche a lungo termine.

Tasse, testamenti, passaggi di proprietà, patenti di guida, titoli di studio, cittadinanza, pensioni, copertura sanitaria, ecc..: cosa fare per rendere la burocrazia per gli italiani all’estero più snella, facile ed efficiente?

Sono tutti argomenti presenti nel nostro programma, la burocrazia e i tempi lunghi attanagliano la vita dei nostri connazionali. Credo sia urgente innescare un’azione energica che tenda a potenziare gli organici dei consolati, attivare delle procedure di emergenza post-covid per le nomine di più vice consoli ramificati nel territorio, che possano a loro volta offrire servizi aggiuntivi; concedere ai Patronati l’erogazione di servizi basici; Inoltre, tramite i Com.it.es., attivare progetti per l’orientamento dei ‘newcomers’. C’è molto da fare, purtoppo, ne siamo consapevoli, questo deve farci riflettere su chi ci rappresenta ora e sull’occasione che abbiamo, con il voto, di cambiare.

Cosa ti ha spinto a scendere in politica ed a candidarti con la Lega ed il Centro-destra?

Ho iniziato la mia esperienza con la Lega prima di trasfermi in Canada, in Abruzzo, dove ormai la Lega ha dieci consiglieri regionali e tre parlamentari. È un partito che ha un profilo nazionale molto apprezzato in tutte le regioni. Mi ha attirato il modello organizzativo, il rapporto diretto con il territorio, l’attività di ascolto della base, il sistema delle sezioni e delle battaglie a sostegno degli Italiani e del Made in Italy e ancora la protezione dell’identità regionali. Ho messo in valigia e portato qui, con me, questa passione e oggi sono il coordinatore canadese di Lega nel Mondo. Posso serenamente affermare che la mia sia una candidatura di partito, per questo abbiamo una solida organizzazione su tutto il territorio della ripartizione del Centro e Nord America e rapporti stabili con l’intera coalizione di centro-destra.

Quali sono le 3 priorità che punti a realizzare una volta eletto in Parlamento?

Contestualmente: 1. Potenziamento della rete consolare e dei  servizi al cittadino, con un’azione energica descritta nelle risposte precedenti; 2. Riforma dei Com.it.es per garantire maggiore rappresentatività sintetizzata in tre punti:  a– Superamento del sistema di voto con optanti, accelerare l’applicazione del voto elettronico già sperimentato in diverse città durante le ultime elezioni;  b– Favorire maggiore collaborazione e presenza nel CGIE dei Presidenti eletti dei Com.it.es: c– Evitare il taglio del 50% previsto per il 2023 dei fondi a disposizione per le spese operative di mera funzionalità, si passerebbe da 2.5 milioni a 1.2 milioni totali per tutti i Comites nel mondo. 3. Cittadinanza a chi l’ha persa e agli Italo-discendenti.

Dall’Alaska al Panama. Quella del Nord e Centro America è una Ripartizione enorme. Come pensi di organizzarti per rappresentare al meglio i connazionali che vi risiedono?

Innanzitutto saper bilanciare la presenza in Parlamento e il rapporto con il territorio, garantire nei limiti del possibile la disponibilità e la reperibilità. Pensiamo di avere tra Ii nostri collaboratori nel territorio, professionalità che sapranno offrire il proprio contributo. Fondamentale sarà puntare su nuovi sistemi di comunicazione per ridurre le distanze e favorire l`ascolto delle istanze. Mantenere vive le relazioni con gli organismi rappresentativi, le istituzioni locali e l`associazionismo. Il network deve essere sollecitato costantemente.

Tel. 001 416 744 8847
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