Delegazione della Protezione civile messicana in visita a Norcia

Protezione civile messicana: una delegazione visita Norcia

Ore 08.44 – In prossimità del sesto anniversario del sisma del 2016, il Comune di Norcia —a circa 100 km da Perugia, in Umbria— ha ospitato un gruppo di componenti della Protezione civile messicana in visita ai territori del cratere.

La delegazione è stata accolta dal presidente del consiglio comunale, Luigi Altavilla, e dal responsabile del servizio di protezione civile del Comune, Alessandro Corvi, per poi essere accompagnata in visita ai negozi delocalizzati e ai cantieri del centro storico.

«È un onore e un piacere per il Comune di Norcia» —ha detto Altavilla— «accogliere i membri della delegazione messicana e accompagnarli a conoscere la nostra realtà. È importante per noi riuscire a cooperare con ambienti simili al nostro, vista la sismicità del suolo messicano, mostrando le competenze acquisite dall’esperienza del terremoto nella gestione dell’emergenza».

«Particolarmente toccante» —ha riferito il Comune di Norcia— «è stata la visita al cantiere della Basilica di San Benedetto e dell’edificio comunale in cui gli ospiti hanno vedere dal vivo le dinamiche dei lavori di ricostruzione».

Il 30 ottobre del 2016, alle 7 e 40, una scossa di magnitudo 6.5, la più forte registrata in Italia dopo il terremoto in Irpinia del 1980 —con epicentro tra Norcia, Preci e Castelsantangelo sul Nera, in provincia di Macerata—, ha fatto crollare la basilica di San Benedetto, ha distrutto la frazione di Castelluccio ed ha aggravato i danni segnalati in tutta l’area sino ad Arquata del Tronto e Amatrice.

Il cratere sismico ha compreso le Marche, il Lazio, l’Umbria e l’Abruzzo e il movimento tellurico è stato avvertito non solo in tutta Italia, ma addirittura fino in Austria e lungo la costa balcanica. La terribile scossa ha provocato anche effetti idrogeologici sulla portata del fiume Nera e una spaccatura sul monte Vettore.

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