Collirio italiano post cataratta anche in Messico

Collirio italiano post cataratta anche in Messico

Ore 18.27 – È stata registrata anche in Messico e nel Sud-Est asiatico —Thailandia, Singapore, Filippine e Hong Kong— la prima combinazione fissa in collirio di un antibiotico chinolonico (levofloxacina) e un antinfiammatorio steroideo (desametasone) che riduce il tempo di somministrazione dell’antibiotico da 14 a 7 giorni per la prevenzione delle infezioni e la prevenzione e il controllo dell’infiammazione associate all’intervento di cataratta negli adulti.

Il collirio, sviluppato con il supporto degli oculisti italiani —come si legge in una nota diffusa oggi da Ntc Srl, azienda milanese specializzata nella ricerca e sviluppo di prodotti farmaceutici— rappresenta un’innovativa soluzione terapeutica registrata in oltre 40 nazioni a livello globale e i cui diritti di commercializzazione sono stati concessi in più di 80 Paesi.

In Messico, la licenza e i diritti di distribuzione sono stati concessi a Laboratorios Grin S.A. de C.V, una consociata interamente controllata di Lupin, concentrata sullo sviluppo, produzione e distribuzione di farmaci di livello mondiale e leader nel segmento dell’oftalmologia.

«L’efficacia di questo collirio è stata dimostrata con lo studio Leader7, da cui è emerso che l’utilizzo di levofloxacina/desametasone, 4 gocce al dì per 7 giorni, seguito eventualmente, a giudizio del medico, da desametasone da solo, per ulteriori 7 giorni, è per noi clinici un nuovo riferimento nella terapia della cataratta», commenta il coordinatore dello studio, Francesco Bandello, direttore dell’Unità di Oculistica all’Ospedale San Raffaele di Milano. «Si tratta» —aggiunge— «di un enorme progresso nella cura del post cataratta, infatti, ora i pazienti possono disporre di un unico collirio che combatte l’insorgenza di infezioni e controlla l’infiammazione e che, soprattutto, dimezza il tempo di esposizione agli antibiotici».

Sulla questione, Antonio Marino, direttore Uoc Oftalmologia dell’Ospedale Garibaldi di Catania spiega: «Utilizzare l’antibiotico per un tempo più breve è un importante traguardo nella lotta all’antibiotico resistenza, fenomeno purtroppo molto frequente soprattutto in oftalmologia dove abbiamo poca disponibilità e terapie obsolete».

«In questo contesto» —continua— «la nuova combinazione fissa rappresenta un passo avanti nella gestione post-chirurgica della cataratta. La riduzione del tempo di trattamento da 14 a 7 giorni garantisce sia una migliore aderenza terapeutica da parte dei pazienti, che sono per lo più anziani, sia allo stesso tempo», una riduzione «della probabilità di insorgenza di resistenze».

«Ntc è da sempre molto attiva nella lotta all’antibiotico resistenza e siamo felici della continua espansione internazionale di questo prodotto», afferma Riccardo Carbucicchio, Ceo di Ntc. «Vedere un prodotto pensato e sviluppato in Italia avere un’espansione pressoché globale è per noi motivo di grande orgoglio. Ci auguriamo che grazie a questo risultato» —conclude— «le persone che si sottopongono alla chirurgia della cataratta possano beneficiare di questo farmaco innovativo in sempre più aree del mondo».

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