
Ore 11.33 – Sabato 31 gennaio 2026, alle ore 17, l’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico ospiterà il congresso Italodiscendenti, un’iniziativa organizzata dal Com.It.Es e dall’Associazione dei Ricercatori Italiani in Messico (Arim).
I saluti istituzionali saranno affidati all’Ambasciatore d’Italia Alessandro Modiano, ai presidenti Giovanni Buzzurro (Com.It.Es) e Fernando Ciaramitaro (Arim), e alla vicepresidente Arim Giuditta Cavalletti.
La prima parte dell’evento, coordinata dal professor Franco Savarino (Escuela Nacional de Antropología e Historia-Arim), sarà dedicata alla presentazione di libri sui discendenti italiani, tra cui El pequeño Garibaldi di Miguel Ángel Paredes Ramos, La nonna, la santa y la cabrona di Doris Gasperin Bulbarela e La villa Luisa de los italianos en el Totonacapan di Antonio Chena.
La seconda parte vedrà il vicepresidente del Com.It.Es, Antonio Mariniello, moderare la tavola rotonda Italodiscendenti, una risorsa scomoda.
Al dibattito parteciperanno accademici e rappresentanti della comunità, come Emilio Zilli, Arturo Berra (Museo di Chipilo), Miriam Mánica (Museo J.B. Zilli), i ricercatori Andrea Mutolo (Universidad Autónoma de la Ciudad de México-Arim) e Gabriele Smeriglio (Universidad Nacional Autónoma de México), oltre ai delegati delle associazioni regionali: Teresa Álvarez, Gabriela Parissi, Silvia Zueck, Edgar Zanella e Manuela Paterna.
«Nel mese di novembre del 2025 si è celebrato il nostro primo congresso binazionale», ha dichiarato Fernando Ciaramitaro.
«In quell’occasione abbiamo gettato le basi con il Com.It.Es per future collaborazioni, con il desiderio di conoscere le esperienze di vita vissuta degli italiani in Messico. Questo congresso va in quella direzione: comprendere l’universo articolato e pluri-identitario dell’italianità, da Veracruz a Chipilo fino alla Sierra Madre».
«Prepareremo e presenteremo altri momenti, tra memoria e progettualità, sempre indirizzati a valorizzare le esperienze e la situazione presente degli italiani del Messico, fatta d’amore, inventiva, coraggio, passione e lavoro», ha concluso.
Foto: travesiasdigital.com










