
Ore 12.14 – Un salto transoceanico per il colosso della musica elettronica. Il Kappa FuturFestival, orgoglio della città di Torino, ha annunciato ufficialmente la sua espansione in terra messicana, confermando le voci che circolavano da tempo nell’ambiente. Una notizia che segna una svolta storica per la rassegna nata all’ombra della Mole, pronta ora a esportare la sua formula vincente in America Latina.
Per chi non avesse familiarità con questa istituzione musicale, si tratta di molto più di una semplice serie di concerti. Nato nel 2012 nella visionaria cornice di Parco Dora, un’area post-industriale dominata da imponenti colonne d’acciaio e vecchie ciminiere di acciaierie dismesse, l’evento si è distinto subito per la sua unicità nel panorama globale. A differenza di molte altre manifestazioni simili, si svolge interamente alla luce del sole, da mezzogiorno a mezzanotte, trasformando un parco pubblico in un luogo di aggregazione che attira ogni estate oltre centomila appassionati provenienti da più di cento nazioni diverse.
A guidare l’ambiziosa operazione è Maurizio Vitale, fondatore e anima del progetto, che ha saputo trasformare una scommessa locale in un marchio riconosciuto a livello mondiale. L’annuncio sottolinea come l’evento sia ormai «l’appuntamento di elettronica più grande del mondo, non solo a Torino», pronto a replicare il suo successo oltre i confini europei.
L’arrivo in Messico non è casuale: il Paese nordamericano rappresenta un mercato in forte crescita per questo genere musicale e condivide con l’Italia una passione viscerale per i grandi raduni collettivi. Sebbene i dettagli sulla sede specifica e le date della versione messicana siano ancora in fase di definizione, l’obiettivo è chiaro: mantenere intatto lo spirito originale, unendo l’architettura suggestiva e la riqualificazione urbana alla migliore selezione artistica internazionale.
Foto: Instagram @futur_festival










