
Ore 09.38 – Qualche giorno fa, si è svolto a Roma un incontro organizzato dalla Camera di Commercio del Messico in Italia (CaMexItal), dedicato alle opportunità per le imprese interessate a investire nel territorio italiano.
Durante l’evento, Letizia Magaldi, presidente di CaMexItal, ha delineato il panorama dell’economia del Paese nordamericano, ricordando che si tratta della tredicesima potenza mondiale e del secondo alleato commerciale per l’Italia nelle Americhe.
I dati evidenziano un legame in costante espansione: gli investimenti italiani in Messico hanno superato i 9 miliardi di euro nel 2024, mentre i capitali messicani nella Penisola hanno raggiunto i due miliardi, con circa 70 aziende attive in 12 regioni e oltre 250 partner commerciali. Magaldi ha posto l’accento sui benefici attesi dall’Accordo globale modernizzato tra Messico e Unione Europea, che prevede la tutela di numerose indicazioni geografiche e un incremento dei flussi in settori produttivi quali l’aerospaziale e il farmaceutico, appoggiando anche la riconversione verso le auto elettriche.
La seconda parte dei lavori ha dato spazio ai rappresentanti del governo italiano, concentrandosi sugli strumenti di attrazione dei capitali esteri. Giovanni Savini e Augusto Reggiani, dirigenti del Ministero delle Imprese, insieme a Massimiliano Maurizi, dell’Agenzia per l’attrazione degli investimenti, hanno illustrato il funzionamento del sistema di accoglienza italiano.
Attualmente, il portafoglio istituzionale conta 64 progetti per un valore complessivo di 71 miliardi di euro, di cui la maggioranza è localizzata nel Mezzogiorno. I settori più coinvolti includono le infrastrutture, le scienze della vita e le tecnologie di frontiera. Durante gli interventi è stato ribadito un concetto chiave: «gli investimenti esteri sono politica industriale», poiché portano innovazione, tecnologie e occupazione qualificata nei territori coinvolti.
Per agevolare gli operatori economici, è attivo uno sportello unico che offre un percorso tracciato in sei fasi, dal primo contatto fino all’assistenza successiva all’insediamento. Inoltre, l’Unità di missione per l’attrazione e lo sblocco degli investimenti (Umasi) interviene per semplificare le procedure amministrative.
I relatori hanno spiegato che l’unità può esercitare poteri sostitutivi qualora le autorità locali ritardino l’emissione degli atti necessari per progetti superiori a 25 milioni di euro e con un impatto occupazionale significativo.
Per i programmi di interesse strategico che superano il miliardo di euro, è invece prevista la nomina di un commissario straordinario in grado di coordinare e rilasciare un’autorizzazione unica, sostituendo i vari permessi ambientali, sanitari e urbanistici.
Agli investitori vengono presentate, inoltre, agevolazioni fiscali legate alla Zona Economica Speciale, che copre l’intero Sud Italia.
Il sistema, è stato concluso, risulta vincente solo se le istituzioni centrali e le regioni operano in modo coordinato, rafforzando così la credibilità dell’Italia agli occhi degli investitori internazionali.

Foto: CaMexItal











