
Ore 14.47 – Il mercato della bevanda messicana più nota continua a mostrare dinamiche interessanti e variazioni geografiche di rilievo, in base ai dati diffusi dal Consejo Regulador del Tequila. Tra il primo gennaio e il 31 maggio del 2026, l’Italia ha registrato un importante avanzamento nei volumi di acquisto, posizionandosi al sesto posto tra i principali destinatari mondiali. Si tratta di un salto in avanti di due posizioni rispetto all’ottavo gradino che la Penisola occupava alla fine dello scorso marzo.
I numeri ufficiali confermano una fase di espansione per il Bel Paese. Nei primi cinque mesi dell’anno, la quantità spedita dai produttori verso il territorio italiano ha raggiunto la quota di 2.164.751 litri, a fronte dei 1.476.687 misurati nello stesso periodo del 2025. L’incremento del 46,6% rende attualmente l’Italia la terza nazione a maggiore crescita a livello globale nel settore, superata solamente da Porto Rico (+819,7%) e dal Giappone (+133,7%).
Parallelamente all’espansione dei volumi, si osserva tuttavia un mutamento nella classifica incentrata sul pregio del tequila. L’Italia, a lungo in vetta al ranking per la preferenza verso la variante ottenuta interamente con la pianta di agave blu, è scesa al secondo posto per qualità. Su un totale di oltre due milioni di litri approdati nei porti italiani, 1.833.923 appartengono alla categoria superiore, una cifra che rappresenta l’84,7% del totale. Il primato su questo fronte passa ora a Porto Rico, mercato nel quale la percentuale del distillato puro raggiunge il 95,4%, un dato corrispondente a 1.485.155 litri di fascia alta.
Al vertice assoluto della graduatoria dei volumi si confermano gli Stati Uniti, in leggera contrazione del 3,1% con 140.536.651 litri, seguiti da Spagna, Canada, Regno Unito e Germania.

Immagine: freepik.com – tabella: Puntodincontro in base a dati del Consejo Regulador del Tequila











