
Ore 07.53 – Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) ha pubblicato l’aggiornamento del World Economic Outlook, confermando per l’Italia una stima di crescita del Pil pari al +0,5% sia per il 2026 sia per il 2027. A livello globale, le stime indicano un’espansione economica del 3% per l’anno in corso e del 3,4% per il prossimo, mantenendo stabili i valori rispetto ad aprile grazie a un equilibrio tra i rischi geopolitici e l’impulso derivante dal settore tecnologico.
Tra le economie americane, il Messico registra previsioni di crescita dell’1,2% per il 2026 e dell’1,9% per il 2027. Questi dati indicano un recupero rispetto allo 0,5% registrato lo scorso anno dalle serie dell’organismo internazionale. Secondo il rapporto dell’istituto, «in Messico si prospetta un’accelerazione moderata della crescita grazie a politiche interne meno restrittive, ma l’incertezza continuerà a limitare l’attività» produttiva del Paese.
Nel resto dell’Eurozona le proiezioni variano significativamente. La Spagna mantiene una dinamica positiva con attese al +2,1% nel 2026 e al +1,8% nel 2027. Per Francia e Germania si prevede invece un andamento più contenuto per l’anno in corso, con Parigi stimata allo 0,6% e Berlino allo 0,7%, mentre per l’anno successivo la crescita dovrebbe raggiungere rispettivamente lo 0,9% e l’1%.
A condizionare il quadro macroeconomico globale rimangono i rischi legati ai conflitti, i cui effetti negativi sono in parte bilanciati dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale. L’istituto di Washington ha infatti avvertito che «un nuovo conflitto in Medio Oriente è una possibilità importante che potrebbe estendere la volatilità dei prezzi delle materie prime, minacciare ulteriormente le catene di approvvigionamento, far salire i prezzi e influenzare negativamente le condizioni finanziarie».
Foto: Valerie Plesch/dpa/Getty Images











