
Ore 08.11 – (politica.expansion.mx) Josefina Rodríguez lo afferma con assoluta sicurezza: il Messico possiede tutto il necessario e si vende da solo. La ministra del Turismo esprime questo concetto riferendosi alla vasta offerta che il Paese è pronto a presentare ai quasi 1,400 milioni di viaggiatori che ogni anno si spostano per il mondo.
Spiagge, foreste, deserti, città vibranti, cultura millenaria e una gastronomia rinomata continuano a essere le attrazioni che danno vita al marchio nazionale, ma questa volta c’è una sfida molto più ambiziosa fissata per l’orizzonte del 2030: diventare la quinta nazione al mondo per numero di arrivi, scalzando l’Italia o qualsiasi altro Paese occupi quella posizione.
A parole può sembrare un passo breve, ma la realtà impone un salto notevole che prevede di passare dagli attuali 45 a ben 60 milioni di turisti all’anno. In termini pratici, questo significa riuscire ad attrarre tre milioni di stranieri in più ogni 12 mesi, convincendoli a soggiornare, esplorare e gustare la cucina locale.
La funzionaria federale è consapevole che non si tratta di un’impresa semplice, eppure considera l’anno corrente come un momento chiave per raggiungere il traguardo.
L’inaugurazione dei Mondiali di calcio, che porterà nel Paese tredici partite e trentanove giorni di competizioni, promette di attirare cinque milioni di turisti aggiuntivi. L’evento sportivo globale darà una spinta decisiva affinché gli occhi del mondo —puntati sugli stadi della capitale, Guadalajara e Monterrey— portino gli spettatori a inserire il Messico nella propria lista dei desideri di viaggio per visitarlo concretamente negli anni a venire.
La strategia è chiara e punta sull’autenticità: vendere esattamente ciò che il Paese è. Secondo la ministra, non c’è bisogno di utilizzare fondali artificiali per mostrare paesaggi meravigliosi, né serve inventare ricette per vantare una cucina tradizionale che profuma di fumo e di ingredienti unici ed esclusivi.
Nemmeno i colori vanno inventati, poiché sono già insiti nei tessuti locali. L’immagine che il Messico vuole proiettare è dunque quella della sua intrinseca grandezza culturale, un messaggio che Rodríguez lancia dal nono piano del tradizionale edificio del ministero del Turismo, nel cuore pulsante del quartiere Polanco a Città del Messico.
Foto: arzatenoticias.com










