Ore 16.47 – Una delegazione di Netval —l’associazione nazionale italiana che unisce Università, Enti Pubblici di Ricerca e Istituti di Ricovero a Carattere Scientifico impegnati a valorizzare i risultati della ricerca e a favorirne l’impatto sul sistema produttivo— è in missione in Messico per partecipare a una serie di incontri istituzionali coordinati dall’Ambasciata attraverso il suo addetto scientifico, Roberto Marani.
Il fulcro delle attività è stata la terza edizione del Seminario Internazionale sulle Buone Pratiche di Trasferimento Tecnologico. L’evento, ospitato nel campus Reforma dell’Università della Valle del Messico, si inquadra nelle celebrazioni per la Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo.
L’incontro ha riunito esponenti governativi, accademici e professionisti per discutere le politiche di progresso, vedendo come protagonisti la rete messicana degli uffici di trasferimento tecnologico (Red OTT México), un’organizzazione dedicata a connettere atenei e aziende per favorire le ricadute economiche e sociali dei nuovi sviluppi tecnologici, e l’Associacione dei Ricercatori Italiani in Messico (ARIM).
Durante la cerimonia d’apertura, il vice capo missione dell’Ambasciata d’Italia, Gianpaolo Neri, ha evidenziato il valore della cooperazione promossa da questa missione.
Nel suo discorso ha sottolineato che «il Messico rappresenta per l’Italia un partner strategico, grazie alla qualità delle sue università, dei suoi centri di ricerca e al crescente dinamismo del suo ecosistema accademico e dell’innovazione». Neri ha ribadito l’urgenza di applicare concretamente il sapere, affermando che «una delle sfide più grandi consiste nel trasformare questa conoscenza in innovazione, tecnologia, competitività industriale, imprenditoria, impatto sociale e crescita economica sostenibile».
Successivamente, Maria Chiara Di Guardo, presidente di Netval, ha preso la parola per lodare la vitalità del tessuto ospitante e la volontà di collaborare nel corso di questa fitta settimana di lavori. Nel delineare l’obiettivo della missione, ha spiegato: «Il trasferimento tecnologico non è solo portare la ricerca dal laboratorio al mercato. È costruire fiducia tra mondi che non si parlano abbastanza. Questa missione nasce dalla convinzione che Italia e Messico abbiano ancora molto potenziale da esprimere». Ha poi aggiunto che questi consessi permettono di maturare un’esperienza formativa inestimabile per tutte le parti coinvolte.
Il programma dell’evento ha previsto dibattiti animati da dirigenti pubblici e ricercatori. La sessione conclusiva ha esaminato applicazioni pratiche, dimostrando come gli sforzi intellettuali nei comparti agroalimentare, astronomico e architettonico possano generare veri vantaggi per l’intera comunità, consolidando le basi poste dagli incontri di questi giorni.

Foto: Ambasciata d’Italia in Messico – Puntodincontro











