
Ore 02.50 – «Da giorni si rincorrono voci sulla possibile presentazione in Aula da parte della maggioranza di un emendamento alla legge elettorale sul voto degli italiani all’estero che cancellerebbe le attuali Ripartizioni, sostituendole con un collegio unico mondiale al Senato e due collegi alla Camera: Europa ed Extra-Europa, con voto di preferenza». Lo afferma Christian Di Sanzo, deputato Pd eletto nella ripartizione Nord e Centro America.
«Una simile riforma» —continua il legislatore— «priverebbe le comunità italiane all’estero di una effettiva rappresentanza: nessun parlamentare potrebbe mantenere un rapporto costante con comunità distribuite in tutto il mondo. Un sistema che nei fatti favorirebbe i candidati del Sud America, popolazione più numerosa fuori dall’Europa, che raccoglierebbero molte più preferenze rispetto a quelli del Nord America e dell’Oceania, destinati di fatto a scomparire dalla rappresentanza. Si tratta quindi dell’ennesimo attacco alle comunità italiane all’estero da parte del governo con l’intento di cancellare per sempre la rappresentanza delle comunità del Nord America e Oceania».
«Inoltre» —aggiunge— «con quattro seggi assegnati al collegio “Extra-Europa” alla Camera, la riforma favorirebbe il ritorno in Parlamento dell’USEI (Unione Sudamericana Emigrati Italiani), il cui senatore eletto è decaduto nella scorsa legislatura per brogli elettorali, caso unico nella storia della Repubblica. È paradossale che una maggioranza che sostiene di voler riformare il voto all’estero per contrastare i brogli proponga una legge che favorisce proprio il partito coinvolto in quella vicenda».
Foto: aise.it











