
Ore 13.18 – Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) ha formalizzato un testo di raccomandazioni sulle modifiche alla disciplina elettorale per la Circoscrizione Estero, attualmente all’esame del Senato. L’organismo chiede di garantire la sicurezza e l’integrità delle procedure elettorali recependo le proposte presentate dal mese di giugno 2025 e si oppone alla cancellazione delle attuali ripartizioni, difendendo in particolare la rappresentanza dell’area anglofona extraeuropea. Il Consiglio avverte infatti che «alterare o sopprimere gli attuali equilibri territoriali determinerebbero una grave compromissione della rappresentanza delle collettività».
Un punto centrale delle richieste riguarda la disciplina delle candidature, con l’invito a superare l’attuale asimmetria legislativa tra residenti in Italia e all’estero. Secondo l’organismo, la possibilità di candidarsi oltre i confini nazionali dovrebbe essere riservata esclusivamente ai cittadini residenti all’estero e iscritti all’AIRE da un tempo congruo. Viene inoltre raccomandata la tutela del sistema delle preferenze, considerato uno strumento fondamentale di partecipazione democratica e di collegamento tra i rappresentanti eletti e le comunità di riferimento nel mondo.
Infine, il CGIE ricorda che il Parlamento è tenuto per legge a richiedere il suo parere formale prima di approvare la riforma, un aspetto già sottolineato il 4 maggio dalla segretaria generale Maria Chiara Prodi. Se le Camere decideranno di non seguire le indicazioni dell’organismo, le commissioni competenti avranno l’obbligo di giustificare la loro scelta mettendo a verbale una spiegazione scritta e motivata.
Immagine: swissfederalism.ch











