Tra i migliori ristoranti del mondo il Messico è 9º e l’Italia 15ª

Ore 17.08 – Dopo 2 anni tornano i World’s 50 Best Restaurants in presenza, in questa occasione ad Anversa per la cerimonia di premiazione.

I grandi sconvolgimenti degli ultimi mesi hanno provocato chiusure illustri, come quella di Tickets di Albert Adrià (20esima posizione nel 2019).

L’Italia ha visto sorprese nella parte bassa della classifica, con Mauro Uliassi salito alla posizione 52, dalla 61° del 2019, e Norbert Niederkofler salito alla 54ª, dalla 116° del 2019.

Massimo Bottura ha svolto questa volta il ruolo di intervistatore di molti colleghi. Lo chef dell’Osteria Francescana, trionfatore nel 2018, non ha partecipato al concorso: per regolamento, infatti, i vincitori dei 50 Best Restaurants vengono inviati alla Hall of fame, una sorta di collegio di presidenti emeriti, e non possono gareggiare nelle seguenti edizioni.

Ma la stessa regola non è stata applicata al Noma di Copenhagen di René Redzepi, che aveva già vinto in passato e quest’anno si è piazzato di nuovo al primo posto: la scappatoia è stata che il Noma ha cambiato sede, e quindi è “nuovo”.

Il Messico ha ottenuto uno splendido 9º posto con il ristorante Pujol di Enrique Olvera e un ottimo risultato con il 27º del Quintonil di Alejandra Flores e Jorge Vallejo —entrambi nella capitale del Paese—, mentre l’Italia ha piazzato 4 nomi tra i primi 50: Lido 84 di Riccardo Camanini a Gardone Riviera (15º), Piazza Duomo di Enrico Crippa ad Alba (18º), La Calandre di Massimiliano, Raffaele e Laura Alajmo a Rubano (26º) e Reale di Niko Romito a Castel di Sangro (29º).