Molto Messico nel calendario Lavazza 2022 “I can change the world”

Ore 17.25 – Dal 1993 a oggi i calendari dell’azienda italiana produttrice di caffè tostato Lavazza sono diventati un oggetto d’arte senza tempo, ricercato e prestigioso. Il riconoscimento internazionale ha fatto di questi almanacchi l’immagine guida delle campagne pubblicitarie della società fondata a Torino nel 1895. Vengono distribuiti in forma di omaggio a tiratura limitata, con l’unica eccezione del 2013, anno in cui l’iniziativa prese la forma di una video installazione digitale dell’artista italocanadese Marco Brambilla.

L’edizione 2022 è intimamente legata al Messico e nasce dal concetto secondo cui ormai non è più il tempo dell’attesa e della riflessione, ma è giunto il momento dell’azione. Il progetto “I can change the world”, ideato e realizzato sotto la direzione creativa del gruppo pubblicitario Armando Testa, trasmette già dal titolo l’invito ad agire per un cambiamento positivo, ora e subito, attraverso i ritratti di artisti e attivisti impegnati al servizio di nobili cause.

Protagoniste di questo calendario —firmato dal messicano Emmanuel Lubezki, uno dei più grandi direttori della fotografia del cinema contemporaneo— sono le storie di sei virtuosi che ogni giorno si battono per migliorare il mondo attraverso il loro lavoro.

Tra loro, un’altra messicana: la biologa marina Cristina Mittermeier (nella foto principale di questo articolo), divenuta paladina della difesa degli oceani grazie alle sue meravigliose fotografie subacquee.

Gli altri cinque sono il californiano Ben Harper, uno degli interpreti più versatili della musica blues e rock, da sempre impegnato contro le disuguaglianze sociali e nella sensibilizzazione sugli effetti della crisi climatica; l’artista franco-svizzero Saype, pioniere della land art sostenibile e autore di opere monumentali a favore della coesione sociale; la rapper afgana Sonita Alizada, attiva nella denuncia dei matrimoni precoci e delle spose bambine; l’imprenditrice e designer americana Shilpa Yarlagadda, che promuove l’empowerment femminile e la street dancer e coreografa Shamell Bell, che combatte razzismo, sessismo e omofobia per le strade della sua Los Angeles.

Il tre volte premio Oscar Emmanuel Lubezki, salito alla ribalta mondiale grazie al lavoro in pellicole di registi messicani come “Gravity” (Alfonso Cuarón), “Birdman” e “The Revenant” (entrambe di Alejandro González Iñárritu), è stato scelto per firmare la nuova edizione del calendario Lavazza non solo per il suo riconosciuto talento, ma anche per la sua capacità di offrire uno sguardo diverso, più cinematografico, alle immagini che evocano l’impegno sociale e ambientale dei protagonisti.

Il fotografo nato a Città del Messico nel 1964 è maestro nell’uso della luce naturale e ha scattato i soggetti all’aperto, in diversi momenti del giorno. Il risultato è una serie di ritratti quasi onirici, ma saldamente ancorati alla realtà, ambientati in luoghi simbolo della crisi climatica o correlati alla personalità e all’attività dei protagonisti, come il mare per la biologa Mittermeier o la roccia per una personalità forte come la ballerina Shamell Bell.