Gruma, presente in Italia, partecipa in Messico alla produzione di mais senza glifosato

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Ore 10.01 – Il ministero dell’agricoltura e lo sviluppo rurale del Messico, l’Istituto nazionale per la ricerca forestale, agricola e zootecnica (INIFAP), il Centro internazionale per il miglioramento del mais e del frumento (CIMMYT) e i produttori locali stanno concordando uno schema produttivo che prevede pratiche agroecologiche, riduzione o eliminazione dell’erbicida glifosato e misure preventive delle aflatossine per il mais bianco del ciclo autunno-inverno 2021-22.

Saranno coinvolti nel progetto circa 500 ettari di comuni nel nord dello Stato settentrionale di Tamaulipas. La società Gruma acquisirà tutto il mais che soddisfi i livelli massimi di aflatossine imposti dalle proprie politiche.

Gruma, azienda dell’industria alimentare messicana, è un attore importante nella produzione di farina di granoturco e tortillas nella nazione nordamericana. Opera anche in Italia attraverso NDF Azteca Milling, la sua divisione molitoria del mais, che con uno stabilimento situato a Ceggia —a poco meno di 40 km da Venezia— esporta in più di 40 Paesi.

La riduzione o eliminazione dell’uso del glifosato in Messico è pensata per ottemperare al decreto presidenziale del 31 dicembre 2020 che dispone la graduale ed eventuale eliminazione dell’uso di questo erbicida.

Per conto del ministero dell’Agricoltura, 11 tecnici agroecologici e sociali, scienziati e specialisti della strategia di accompagnamento tecnico (EAT) del programma Producción para el Bienestar forniranno un supporto continuo ai produttori che partecipano al programma, Gruma compresa, con formazione e consulenza.

È prevista, inoltre, la partecipazione di tecnici e specialisti INIFAP che hanno lavorato su bioerbicidi e pratiche meccaniche per l’eliminazione delle erbe infestanti, che favoriranno la riduzione o l’eliminazione del glifosato.

Il documento originale (in spagnolo) pubblicato il 24 novembre 2021 dal ministero dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale è consultabile qui.

Il glifosato è l’erbicida più diffuso al mondo, per via della sua efficacia e della minore tossicità rispetto agli analoghi prodotti che erano disponibili quando è stato messo in commercio. Uno studio svolto con il glifosato somministrato ai ratti sembrava averne dimostrato la cancerogenicità, ma l’articolo —pubblicato nel 2012— è stato in seguito ritrattato per problemi di metodo e i dati non sono mai stati replicati in studi di qualità superiore.

Dopo un’attenta analisi delle prove disponibili, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha classificato il glifosato nel gruppo 2A, tra i probabili cancerogeni.

L’impianto di Ceggia di NDF Azteca Milling