Le reazioni di Italia e Messico alla variante Omicron

reazionimessicoeitaliavarianteomicron

Ore 07.25 – La variante sudafricana preoccupa. Il mondo sta correndo per contenere la nuova versione del coronavirus battezzata Omicron, dopo che venerdì l’Organizzazione mondiale della sanità l’ha classificata come un «virus altamente trasmissibile», la stessa categoria che include la variante Delta. In Europa, dopo il Belgio, si registrano i primi casi in Olanda e Germania, su passeggeri provenienti dal Sudafrica.

Diversi Paesi, tra cui l’Italia, hanno imposto divieti di viaggio immediati ai visitatori provenienti dall’Africa meridionale, dove è stata scoperta la mutazione. Negli Stati Uniti il divieto scatterà lunedì. La Casa Bianca afferma che le agenzie e le compagnie aeree hanno bisogno di tempo per applicare le restrizioni.

Il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, ha spiegato che a oggi in Italia le sequenze della variante isolata in Sudafrica non sono state riportate nel data base nazionale.

Finora, il Messico —una delle nazioni del mondo senza restrizioni ai flussi turistici dall’inizio della pandemia di SARS-CoV-2— non si è espresso su possibili limitazioni di viaggio. Il ministero della Salute del Paese ha riferito che sta aggiornando i protocolli di sorveglianza genomica dopo la comparsa della nuova mutazione. «Dato il recente riconoscimento di Omicron come variante preoccupante da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il ministero della Salute sta aggiornando i protocolli di sorveglianza genomica per la ricerca intenzionale di tale variante. Pertanto, in caso necessario, le misure sanitarie che verranno adottate saranno guidate dalle prove scientifiche disponibili», ha affermato la Secretaría.

ENIT - Agenzia Nazionale del Turismo
Patronato ITAL Messico