A Roma la XIV Conferenza degli ambasciatori d’Italia nel mondo

A Roma la XIV Conferenza degli ambasciatori d'Italia nel mondo

Ore 04.19 – Oggi e domani si svolge alla Farnesina la XIV Conferenza degli ambasciatori d’Italia nel mondo.

«Nel volgere lo sguardo nei 7 anni passati non posso che rilevare come l’attività internazione non sarebbe stata possibile senza il ministero degli Esteri, senza disponibilità, sostegno e indicazioni. Grazie a voi la Repubblica continua nell’opera di testimonianza dei valori della pace», ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

«Con il lancio di “Next Generation”» —ha aggiunto il capo dello Stato— «l’Europa è riuscita a costruire un’articolata risposta ai devastanti effetti economici e sociali della crisi. Un’azione comune, frutto di una scelta lucida, che nasce dalla consapevolezza che i destini e gli interessi degli europei sono strettamente intrecciati tra loro».

«Consentitemi infine, in questa ultima occasione in cui posso rivolgermi alla vostra comunità, di esprimervi fervidi auguri per il Natale, per il nuovo anno e per il futuro. A tutti voi e alle vostre famiglie», ha concluso Mattarella.

«La diffusione del virus ha ricordato a tutti che oggi ci troviamo di fronte ad uno scenario globale segnato da tratti sempre più incerti, inattesi e imprevedibili. Per questo l’azione degli ambasciatori e delle ambasciatrici è così importante. Oggi più che mai», ha affermato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel suo intervento.

«Le relazioni internazionali» —ha aggiunto— «non sono più soltanto una “scacchiera” statica dove gli Stati sovrani cooperano o si confrontano protetti dai loro confini. Il mondo di oggi è anche, e forse soprattutto, una rete di connessioni e interdipendenze dinamiche: un insieme di opportunità importanti, ma anche di sfide complesse. Un mondo dove è divenuto fondamentale saper gestire i tanti flussi che lo attraversano: flussi di persone, merci, dati e informazioni, capitali e tecnologie».

«Per navigare in questo scenario in rapida evoluzione» —ha continuato Di Maio— «la diplomazia resta uno strumento essenziale. Serve infatti una politica estera in grado di interpretare e anticipare i cambiamenti, di coniugare analisi politica e promozione economica. Serve una diplomazia che abbia profondità strategica, senso delle priorità e una visione realistica del ruolo internazionale dell’Italia. Servono strumenti innovativi e risorse adeguate per una Farnesina chiamata ad agire con rapidità, efficacia e lungimiranza a tutela dell’interesse nazionale del Paese».

La conferenza degli ambasciatori e delle ambasciatrici d’Italia è l’appuntamento di confronto e riflessione sull’azione internazionale del Bel Paese, che coinvolge i capi missione e i vertici dell’amministrazione del ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale. È nata nel 1998 sull’esempio di analoghe iniziative di altri Paesi europei e non, e, a partire dal 2004, si è scelto di intitolare l’incontro ad un tema specifico che indirizzasse lo svolgimento dei lavori.

Quest’anno la Farnesina torna a riunire a Roma circa 100 capi delle missioni diplomatiche dell’Italia nel mondo e il tema è “Ripartire insieme: il contributo della politica estera ed europea dell’Italia alla trasformazione del sistema internazionale”.

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