Il Messico abbandonerà le esportazioni petrolifere nel 2023

Il Messico abbandonerà le esportazioni petrolifere nel 2023

Ore 05.46 – Il Messico prevede di porre fine alle esportazioni di petrolio greggio nel 2023 come parte di una strategia promossa dal governo del presidente Andrés Manuel López Obrador per raggiungere l’autosufficienza nel mercato nazionale dei combustibili.

Petróleos Mexicanos, l’azienda statale produttrice, trasportatrice, raffinatrice e commerciante di petrolio e gas naturale nota come Pemex, ridurrà le esportazioni di greggio a 435.000 barili al giorno (bpd) nel 2022, prima di eliminare gradualmente le vendite ai clienti all’estero l’anno successivo. Lo ha dichiarato l’amministratore delegato della compagnia, Octavio Romero, durante una conferenza stampa a Città del Messico martedì 28 dicembre.

La mossa fa parte della spinta di López Obrador ad espandere la produzione nazionale di combustibili, invece di inviare il suo petrolio all’estero e di importare prodotti raffinati costosi, come benzina e diesel. Il Messico attualmente acquista la maggior parte dei combustibili che consuma dalle raffinerie statunitensi.

Se mantenuto, l’impegno di Pemex segnerà il ritiro dal mercato petrolifero internazionale di uno dei suoi attori più importanti degli ultimi decenni. Al suo apice, nel 2004, Pemex esportò quasi 1,9 milioni di barili al giorno verso le raffinerie dal Giappone e dell’India ed ha partecipato come osservatore alle riunioni dell’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (OPEC).

Il mese scorso, l’azienda messicana ha venduto all’estero poco più di un milione di barili giornalieri, secondo i dati Pemex.

La riduzione delle esportazioni avverrà quando la società aumenterà la sua produzione interna di greggio, che raggiungerà 1,51 milioni di barili al giorno nel 2022 e 2 milioni di barili al giorno nel 2023, stando a quanto affermato da Romero. L’azienda perforatrice messicana indirizzerà tutta la sua produzione nelle sue sei raffinerie, tra cui una struttura in costruzione nello stato sud-orientale di Tabasco e un’altra in fase di acquisto vicino a Houston, in Texas. Questo impianto è considerato parte del sistema di raffinazione del Messico anche se situato oltre il confine con gli Stati Uniti.

Le raffinerie asiatiche, che rappresentano oltre un quarto delle esportazioni di greggio messicano, dovrebbero sostenere l’urto dei tagli alle esportazioni. Si prevede che le riduzioni colpiranno più duramente le raffinerie in Corea del Sud e India, con tagli più piccoli per gli acquirenti negli Stati Uniti e in Europa.

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