Informativa del ministro degli Esteri italiano sulla crisi in Ucraina

Informativa del ministro degli Esteri italiano sulla crisi in Ucraina

Ore 05.53 – «Condanniamo la decisione di Mosca di inviare nei territori delle due repubbliche separatiste un contingente di truppe con sedicenti funzioni di peace-keeping.

È un gesto che rischia di esacerbare una situazione già molto tesa.

Ricordo che si stima una presenza russa lungo i confini con l’Ucraina tra 170 e 190 mila unità». Lo ha detto il ministro italiano degli Esteri, Luigi Di Maio, riferendo al Senato sulla crisi ucraina.

«In conferenza stampa Putin ha affermato di riconoscere le pretese di Donetsk e Lugansk sul territorio di tutto il Donbass, ben oltre la componente russofona presente nella regione e quindi includendo zone attualmente sotto il controllo delle forze armate ucraine, chiedendo per giunta il riconoscimento dell’annessione illegale della Crimea. Questo duplice sviluppo rischia di aprire la strada ad un’operazione militare su larga scala della Russia in Ucraina».

«Abbiamo ribadito il sostegno dell’Italia all’integrità e alla piena sovranità territoriale dell’Ucraina nei suoi confini internazionalmente riconosciuti e rivolto un appello alle parti perché tornino al tavolo negoziale nei formati appropriati. Iniziative unilaterali allontanano il raggiungimento di condizioni di stabilità e sicurezza nella regione».

«In questa situazione che può cambiare rapidamente è importante mantenere lo stretto coordinamento già in atto con i partner dell’Unione Europea e con gli Alleati della Nato. Lo dimostrano, da ultimo, il Consiglio Affari Esteri straordinario dell’Unione e la riunione tra i Ministri degli Esteri dei Paesi G7, cui ho partecipato ieri a Parigi».

Intanto si moltiplicano le sanzioni nei confronti della Russia. Dopo Stati Uniti, Regno Unito e Germania, nella notte anche Canada e Giappone hanno deciso di applicare alcune restrizioni nei confronti di Mosca.

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha avvertito la Russia che «i principi della Carta Onu non sono un menu a la carte. Non possono essere applicati selettivamente. Gli Stati membri li hanno accettati tutti e devono applicarli tutti».

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