Messico: 32mila tonnellate di sargassum in arrivo sulle coste caraibiche

Messico: 32mila tonnelate di sargassum in arrivo sulle coste caraibiche

Ore 08.13 – Il ministro messicano della Marina ha annunciato, venerdì scorso, che è previsto l’arrivo di circa 32mila tonnellate di sargassum (alghe brune) sulle spiagge dei Caraibi del Paese. La Marina sta lavorando insieme alle aziende del settore alberghiero e alla comunità per impedire alle alghe di raggiungere la costa. La quantità prevista potrebbe essere sottovalutata, afferma il comunicato. «L’attuale situazione di allerta è di categoria 8, che corrisponde alla denominazione di eccessivo».

Le zone più colpite dal sargassum sono Tulum, El Recodo, Puerto Morelos, Cozumel e Mahahual, tutte nello stato di Quintana Roo. Solo dal 15 febbraio scorso, sulla costa caraibica messicana sono state raccolte fino ad oggi più di 9.560 tonnellate di macroalghe.

Una delle principali attività economiche di quella regione è il turismo e la presenza del sargassum ne limita le prestazioni, effetto che incide anche sul benessere della comunità italiana residente nell’area, la più grande del Messico.

Queste alghe hanno origine nel Mar dei Sargassi, nel Triangolo delle Bermuda, e qualche anno fa una gran parte si è staccata e si è insediata tra le coste dell’Africa e del Brasile, da dove le correnti marine la spostano verso il Mar dei Caraibi. Alcune ricerche scientifiche deducono che le cause dell’accrescimento del sargassum possano essere l’aumento della temperatura nelle acque marine e lo scarico di rifiuti di materia organica nei fiumi dei Paesi centroamericani, che accelera il ciclo vitale e la riproduzione delle alghe. Oggi il Sargassum è in grado di raddoppiare la sua biomassa in 11 giorni, mentre prima ne occorrevano 50.

ENIT - Agenzia Nazionale del Turismo
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