Le nuove auto della Polizia italiana sono in vendita anche in Messico

Le nuove auto della Polizia italiana sono in vendita anche in Messico

Ore 09.00 – Si rafforza il sodalizio tra Alfa Romeo e la Polizia di Stato italiana con la nuova fornitura di Alfa Romeo Giulia in livrea bianco-azzurra.

La berlina della casa del Biscione —assegnata agli Uffici prevenzione generale e soccorso pubblico (UPGSP)— è destinata a svolgere il servizio di volante e garantirà il controllo del territorio in tutte le province dello Stivale. Saranno 450 i mezzi che entro la fine dell’anno arricchiranno il parco auto delle questure, entrando a far parte della famiglia delle Pantere che hanno scritto la storia della Polizia di Stato e del Bel Paese.

Le Giulia della nuova fornitura sono dotate del propulsore 2.0 turbo da 200 CV con cambio automatico a 8 rapporti e trazione posteriore.

Questo modello è in vendita in Messico con un motore a 4 cilindri turbo da 2,0 litri da 280 cavalli e 306 piedi per libbra di coppia nelle versioni Lusso e Ti. La versione Quadrifoglio Verde monta un potente V6 biturbo da 2,9 litri da 505 cavalli e 443 piedi di libbra di coppia. I prezzi variano tra 1,3 e 2,1 milioni di pesos, a seconda della versione.

È da oltre settant’anni che in Italia la Polizia di Stato utilizza automobili e motori Alfa Romeo per garantire la sicurezza dei cittadini. La prima Pantera è stata un’Alfa Romeo 1900 del 1952: garantiva potenza e affidabilità per il servizio di volante grazie ai suoi 100 cavalli. Dal 1955 il testimone del ruolo passò dalla 1900 alla scattante Giulietta T.I., per arrivare alla Giulia nella motorizzazione da 1600 centimetri cubi che sviluppava una potenza di 92 cavalli. Nell’inconfondibile livrea grigio-verde divenne un’icona italiana, protagonista di molti film polizieschi dell’epoca. Anche negli anni Sessanta le Pantere Alfa Romeo vennero affiancate da modelli coupé, come la 2600 Sprint carrozzata da Bertone, o furgoni come il Romeo II.

Infine, sono state Pantere della Polizia altre vetture Alfa Romeo, entrate nell’immaginario collettivo del Paese, come l’Alfetta, la Nuova Giulietta, l’Alfasud, la 33 —che introdusse l’attuale colorazione bianca e azzurra— l’Alfa 90, l’Alfa 75, la 155, la 156 e la 159 anche in versione Sportwagon, sino ad arrivare alla Giulietta e all’attuale Giulia.

«La fornitura di Giulia alla Polizia italiana» —ha affermato Raffaele Russo, direttore di Alfa Romeo in Italia— «rientra nella tradizione delle berline sportive Alfa Romeo al servizio delle Forze dell’Ordine. Dagli anni Cinquanta le vetture più veloci e sicure su pista e su strada si dimostrano perfette per servire lo Stato e i cittadini. Nella storia, tutti i nostri modelli più significativi sono stati “arruolati” e per ogni Alfista questa è una responsabilità e un motivo di grande orgoglio».

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