Messico, Usa e Canada scaldano i motori per il Mondiale 2026

Messico, Usa e Canada scaldano i motori per il Mondiale 2026

Ore 06.14 – Messico, Usa e Canada stanno per entrare nella storia dei Mondiali di calcio.

Dopo la finale di Qatar 2022, in programma il 18 dicembre, toccherà a queste tre importanti nazioni organizzare insieme la prossima coppa del mondo della FIFA. È prevista anche una importante modifica del formato del torneo, perché, per la prima volta, si passerà dalle tradizionali 32 a 48 squadre, in 16 città diverse.

«Penso che questa parte del mondo non si renda conto di cosa accadrà qui nel 2026. Questi tre Paesi saranno capovolti e poi capovolti di nuovo. Il mondo invaderà Messico, Stati Uniti e Canada con una grande ondata di gioia e felicità, perché questo è il calcio. Il calcio è anche lo sport degli immigrati, dell’inclusione e dell’unione. Con 48 Paesi che verranno e giocheranno questa Coppa del Mondo, sarà fantastico e il calcio a quel punto qui in Messico, Usa e Canada sarà a un livello completamente diverso. In questa parte del mondo sono leader mondiale in tanti ambiti: nell’economia, nello sport e così via. Ma nello sport numero uno al mondo che è il calcio, non lo sono ancora e l’obiettivo deve essere di diventare leader anche in questo settore. Queste città organizzeranno una fantastica Coppa del Mondo. Oggi la Coppa del Mondo conta 64 partite. Nel 2026 la Coppa del Mondo avrà 80 Superbowl, 80 partite incredibili, 80 finali e dobbiamo assicurarci che si giochino nelle migliori condizioni», ha detto l’avvocato italo-svizzero Gianni Infantino, presidente della FIFA, in occasione della conferenza stampa ufficiale di presentazione il 17 giugno.

L’imprenditore canadese di origini abruzzesi Victor Montagliani, presidente della confederazione calcistica del Nordamerica, Centroamerica e Caraibi (CONCACAF) ha parlato dell’emozione di portare un torneo multiculturale e globale in società così diverse, ispirate dallo sport. «Siamo entrambi figli di immigrati: io in Nord America e Gianni in Svizzera e il calcio è probabilmente ciò che ci ha legato i nostri avi più di ogni altra cosa. Questo trofeo significa molto per molte persone. Possiamo collegare molti dei nostri ricordi nelle nostre vite a questo trofeo, quindi è un’occasione importante per la nostra regione e per i tre Paesi».

In Messico, Usa e Canada Città del Messico, Guadalajara, Monterrey, Atlanta, Boston, Dallas, Houston, Kansas City, Los Angeles, New York, Filadelfia, San Francisco, Seattle, Toronto e Vancouver sono le città elette per ospitare la 23ª edizione dell’evento iridato.

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