148 anni di relazioni diplomatiche tra l’Italia e il Messico

148 anni di relazioni diplomatiche tra l'Italia e il Messico

Ore 05.54 Si è celebrato ieri il 148° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e il Messico. Il primo contatto tra i due Paesi fu nel 1869 quando il governo del Regno d’Italia, allora guidato dal presidente del Consiglio Luigi Federico Menabrea, espresse il desiderio di aprire un consolato in Messico, che venne ufficialmente inaugurato nel dicembre 1872. Tuttavia, le relazioni diplomatiche tra le due nazioni non furono stabilite fino al 15 dicembre 1874. Nel 1875, il Messico aprì un ufficio diplomatico a Roma.

Durante la prima guerra mondiale, il Paese latinoamericano rimase neutrale essendo coinvolto allo stesso tempo nella sua rivoluzione e chiuse l’ufficio diplomatico a Roma, che venne riaperto nel 1922.

Negli anni ’30, le relazioni diplomatiche tra le due nazioni iniziarono a deteriorarsi quando il presidente del Consiglio italiano, Benito Mussolini, autorizzò l’invasione e l’annessione dell’Abissinia (oggi Etiopia) durante la seconda guerra italo-etiope tra il 1935 e il 1936. Il Messico fu uno dei pochi Paesi a opporsi con veemenza a questa occupazione.

Durante la seconda guerra mondiale, il 22 maggio 1942, il Messico dichiarò guerra alle potenze dell’Asse (che includeva l’Italia) a causa di attacchi tedeschi con U-boat a due petroliere messicane nello stesso anno. Le relazioni furono ristabilite il 1º giugno 1946 e il trattato di pace fu firmato il 10 febbraio 1947.

Nel 1974, il presidente Luis Echeverría Álvarez fu il primo capo di Stato messicano a visitare l’Italia. Nel 1981, il presidente Sandro Pertini divenne il primo capo di Stato italiano a visitare il Messico. Da allora sono stati numerosi i contatti tra i leader di entrambe le nazioni.

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